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I Comuni veneziani studiano nuove soluzioni di mobilità a livello metropolitano

È il tema del Pums della Città metropolitana, che come primo passo ha messo online un questionario rivolto a sindaci e cittadini per individuare le criticità esistenti. Brugnaro: «Verso una mobilità più sostenibile»

Un territorio più interconnesso tramite mezzi e infrastrutture: è il grande obiettivo del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile della Città metropolitana (già discusso per quanto riguarda il comune di Venezia). In occasione della conferenza dei sindaci, il primo cittadino metropolitano Luigi Brugnaro ha presentato ai colleghi il piano di lavoro che prevede, come primo passaggio, che ogni Comune compili un questionario per individuare le criticità dei singoli territori sul sistema trasporti, per quanto riguarda la mobilità di interesse sovracomunale.

Il questionario è online sul sito apposito e presenta una sezione che può essere compilata dai cittadini per indagare le modifiche che la pandemia ha prodotto negli stili di mobilità e la propensione verso nuove soluzioni di viaggio, l'utilizzo di tecnologie e servizi innovativi da parte delle varie tipologie di utenti e fasce della popolazione. «Siamo chiamati a garantire un'efficiente organizzazione della mobilità che si svolge tra i centri urbani di grandi, medie e piccole dimensioni del territorio metropolitano - spiega Brugnaro -. Il Pums che dovremo costruire, quindi, non si sostituisce alla pianificazione della mobilità in ambito urbano, che rimane di competenza di ciascun Comune, ma si occuperà svolgere un ruolo di coordinamento per garantire infrastrutture e servizi di trasporto pienamente integrati tra loro, che corrispondano alle esigenze degli spostamenti di residenti, non residenti e turisti, nonché del trasporto delle merci».

Un lavoro «che porterà beneficio a tutto il territorio anche in prospettiva di futuri investimenti», continua il sindaco, auspicando un necessario «cambio di passo da parte di tutti per consegnare alle nuove generazioni un Paese più verde, più connesso e più vicino alle persone». Del resto «i cittadini di molti stati europei (che sono anche i visitatori dei nostri territori) stanno già sperimentando i benefici dello sviluppo delle energie rinnovabili e della digitalizzazione: miglioramento della qualità della vita e del benessere sociale, rispetto dell'ambiente, nuovi modelli organizzativi del lavoro e della produzione». E «noi dobbiamo stare al loro passo. La pandemia, che ha stravolto la mobilità di tutti in questi ultimi mesi, influirà anche sulle strategie di pianificazione della mobilità metropolitana e deve diventare un'opportunità da cogliere», conclude Brugnaro.

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