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Tamponi in sala San Leonardo

Tamponi in sala San Leonardo

Il disegno della Lega a Venezia: realizzare la città Covid free

Visita al punto tamponi realizzato in sala San Leonardo a Cannaregio. Costalonga: «Più locali per effettuare i test e controllare i contagi. Ma ora servono vaccini per immunizzare la città e ripartire riorganizzando tutto»

Un punto tamponi realizzato a Cannaregio attraverso la collaborazione fra il Comune e i titolari di farmacia. È stato visitato giovedì dall'assessore al Commercio e Attività Produttive Sebastiano Costalonga e dai consiglieri di municipalità di Venezia Marino Marin, Monica Poli, Roberto Lazzaris Bertoldi e Marco Ravanello. È situato in sala San Leonardo e ha visto la luce grazie a un accordo tra la società Mip Medical e l'Associazione dei titolari di farmacia, che possone eseguire i test nei locali messi a disposizione dal Comune. Attualmente, oltre a questo ci sono i punti di San Tomà, San Leonardo e Lido, ma i consiglieri del gruppo Lega in municipalità hanno depositato una mozione con la quale chiedono all'amministrazione di individuare altri ambienti sul territorio da destinare all'iniziativa.

«Permettere ai cittadini di effettuare i test anti Covid in vari punti della città, a prezzi accessibili, è un buon metodo per controllare i contagi - ha commentato Costalonga - anche se l'unico modo per fermare la pandemia è il vaccino». Una massiccia campagna vaccinale, resa possibile dalla disponibilità delle dosi, al momento mancante, permetterà la riapertura delle attività della città e del turismo. «Mi sto impegnando - continua l'assessore - a rendere Venezia una città covid free. I pochi residenti della città storica e delle isole che verrebbero vaccinati in poco tempo, rende questa prospettiva possibile e di conseguenza anche il ritorno delle presenze a Venezia, riorganizzando in modo funzionale e produttivo tutti i vari servizi e mettendo al primo posto la salvaguardia della città».

Costalonga punta ad accordi specifici con i mezzi: aeroportuali, servizi taxi, mezzi pubblici e tutta la mobilità sul territorio, «per poter fornire prestazioni ottimali agli ospiti in arrivo, consentendo di regolamentare e indirizzare i flussi nel rispetto dell'ecosistema lagunare - afferma -. Penso ad esempio alla linea di collegamento tra Altino e Burano, in via di perfezionamento e rafforzamento, in vista degli arrivi per gli eventi organizzati per i 1600 anni di Venezia, per mettere a disposizione il meglio a chi viene a visitare la nostra città, permettendo una pacifica convivenza con i residenti». 

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