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Martedì, 28 Giugno 2022
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Bere un caffè al bar in Veneto costerà sempre di più

Le previsioni di Confesercenti sull'aumento del prezzo di una tazzina di caffè nella regione in futuro

Il caffè al bar in Veneto costerà sempre di più. Se oggi la media in tutte le città capoluogo della regione per una tazzina di caffè è di 1,20€, in futuro questo prezzo è destinato a salire. È la previsione di Confesercenti Veneto che sostiene che prima dell'estate il costo di un espresso al bar aumenterà spinto dal caro bollette e dai prezzi delle materie prime. Finora solo a Rovigo si conta un rialzo del prezzo del caffè da 1,20 a 1,30€. Seguono Padova e Vicenza (secondo l’osservatorio del MISE il costo medio è di 1,18 euro per la prima e 1,17 la seconda), poi Venezia (1,15 in media) e infine da Treviso e Verona (con una media di 1,13).  Quindi, anche se è ancora possibile trovare bar che offrono il caffè a 1,10, tutti i prezzi si stanno allineando verso l’alto.

La tazzina di caffè è da sempre un buon indicatore dell'andamento degli aumenti dei prezzi, così il Centro Studi Confesercenti Veneto ha testato, tra pubblici esercizi associati e consumatori, il costo attuale dell'espresso al bar, che seppur con una forbice che varia - ma di poco - da città e periferia, è stabile a 1,20. Ancora per poco, dicono gli imprenditori del settore. In tanti, infatti, tengono il caffè al banco a 1,20, ma poi chiedono, ad esempio, una maggiorazione per il servizio al tavolo che oscilla tra l'1,50 – 1,70 a caffè.

La situazione nelle città capoluogo del Veneto

A Padova

"Abbiamo la fortuna di essere anche una torrefazione perchè in un anno, il costo del caffè, ha avuto un aumento del 100% e così, producendolo, possiamo ancora tenerlo a 1,20, ma siamo al limite - spiega Valentino della Caffetteria Manin, in centro città - Il discorso però è anche sulla qualità: qui si beve un buon caffè a quel prezzo perchè lo produciamo e i costi del processo sono contenuti, ma se altri bar puntano ad una miscela di qualità, allora il prezzo corretto è 1,30 a tazzina, visto che un caffè di qualità oggi un bar lo compra sui 40 euro al chilo ".

A Treviso

Vittorino De Vidi, titolare del bar caffetteria Da Vittorino a Olmi, spiega: "Un anno fa ho portato il caffè a 1,20 e la brioche, da aprile, la vendo a 1,30, cerco di contenere al massimo gli aumenti sulle colazioni. Del resto, il caffè è da sempre il prodotto che ti fa fare fatturato, ma il prodotto è cresciuto pesantemente da inizio anno, senza contare il servizio quando lo si serve al tavolo, i dieci centesimi in più sono corrett . Pensa a quando, con la lira, il costo del caffè e del giornale erano sempre abbinati, cresceva uno e aumentava anche l'altro". 

A Venezia

Anche Venezia sta nella media regionale di 1,20. "In diversi bar al banco lo si può bere ancora a 1,10, ma mediamente lo vendiamo a 1,20, dunque anche in centro storico il prezzo non è aumentato. Nella ristorazione invece, dove c'è il servizio al tavolo, siamo circa sui due euro, al pari delle altre città d'arte" dichiara Emiliano Biraku, imprenditore nella ristorazione.

A Rovigo

"Da febbraio ho portato il caffè a 1,30 così come la brioche, e i miei clienti non hanno detto nulla di particolare perchè ormai si sono abituati a questi costi per fare colazione in città" ha detto Aser Portesan del Caffè Nazionale, uno dei bar più frequentati per le colazioni mattutine. Mentre Raffaele, titolare del Caffè Garibaldi, lo tiene ancora a 1,20 ma prima dell'estate sa già che lo ritoccherà di 10 centesimi, come la brioche. "In qualche modo dobbiamo spalmare i costi delle bollette e il rincaro dei prodotti - racconta - In un mese abbiamo riscontrato un +2, 20 euro al chilo di caffè." 

A Verona

Al Bistrot della Scala in Piazza Erbe, che lavora dall'orario colazioni fino a notte inoltrata, il caffè al banco è a 1,20 e seduti nella cornice della piazza veronese è a due euro. "Ho aperto lo scorso ottobre e ho proposto questi prezzi, che tengo anche oggi - racconta il titolare Claudio - Il caffè è un rito, ma un conto è berlo in velocità al banco, magari prima di andare al lavoro, e un'altra cosa è sedersi al tavolo e fare una pausa relax più lunga. Qui il lavoro è per l'80% legato al plateatico, dunque trovo sia giusto che se ti siedi, la tazzina costi di più e infatti, nessuno si è mai lamentato".

A Vicenza

"La tazzina di caffè la vendo ai miei clienti a 1,20, stiamo navigando a vista. Ma attorno al caffè è necessario fare un ragionamento più ampio, su dove hai l'attività, in centro o un po' fuori, e com'è il contesto del tuo plateatico, insomma se è piacevole sedersi perchè curato oppure no - racconta Fabio Albanese nel suo snack bar, in un quartiere appena fuori dal centro città - A fine anno, faremo delle valutazioni perchè dopo la pandemia è tutto cambiato e le esigenze dei clienti sono diverse da anni fa":

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