La rassegna letteraria "Ad alta voce" porta importanti autori italiani al Centro Culturale Candiani

Gli incontri, curati dalla libreria Mondadori di Mestre, si terranno ogni venerdì per tutto il mese di settembre.

Ricominciano le presentazioni letterarie curate dalla libreria Mondadori di Mestre. La nuova rassegna si intitola Ad alta voce - racconti di parole e di chi le ha scritte e si terrà, a scansione settimanale, presso il Centro Culturale Candiani.

Ogni venerdì, per tutto il mese di settembre, verranno ospitati importanti autori italiani: «Vogliamo farci sentire e far sentire le parole delle scrittrici e degli scrittori che ci hanno colpito. Perché, come diceva Nanni Moretti, le parole sono importanti. Perché chi le ha scritte abbia la possibilità di incontrare chi le ha lette» spiegano i librai della Mondadori.

Il primo appuntamento si terrà venerdì 4 settembre e vedrà la presenza di Paolo Malaguti, che presenterà il libro Se l'acqua ride, edito da Einaudi. L’ultimo romanzo dell’autore di Monselice è ambientato negli anni ’60, durante un periodo di fermento economico e culturale. I protagonisti di questa storia di ricordi e cambiamento sono Ganbeto e suo nonno Caronte, che trasporta merci lungo i corsi d’acqua del Veneto. Se l’acqua ride è un libro che parla di crescita, tradizioni e paesaggi, scritto in parte con quel dialetto veneto che cancella le doppie. Tra antichi mestieri, piccole rivoluzioni e scorci cari a chi abita questa terra, si snoda l’estate di Ganbeto: impaziente di crescere, ma intimorito da tutto quello che deve abbandonare per farlo. «È un piacere ospitarlo ed è un onore inaugurare questa nuova stagione di presentazioni con un romanzo a cui ci siamo affezionati così tanto» raccontano i librai della Mondadori.

L’11 settembre sarà la volta di Federica Seneghini, che presenterà GiovinetteLe calciatrici che sfidarono il Duce. Edito da Solferino (2020), il libro è ambientato durante il ventennio fascista e narra la storia della prima squadra di calcio femminile in Italia. È un gruppo di ragazze giovani – alcune hanno appena 16 anni – a fondare il Gruppo femminile calciatrici milanese, nel 1933. Un gioco divertente diventa motivo di discriminazione per il regime di Mussolini, che voleva “buone madri, non calciatrici”. L’autrice racconta questa storia di emancipazione e diritti basandosi su documenti d’epoca e testimonianze dirette. Il nostro desiderio è che la cronaca e il ricordo di questo spaccato di storia non tramonti mai, come la passione delle “giovinette” per il “giuoco del calcio”.

Federica Seneghini, nata a Genova, è una giornalista che si è occupata anche di tematiche socio-ambientali come freelance. Durante la presentazione dialogherà con l'editorialista Stefano Ferrio, con la calciatrice del Venezia FC Femminile Almaclara Baldassin, e con Andrea Garboli, ufficio stampa.

Venerdì 18 settembre, ad incontrare i lettori, sarà invece Ludovica Bastianetto, che parlerà del libro Di indagini, ombre e intrugli. Infine, a chiudere la rassegna, saranno gli autori di Là dove si coltiva la vite.

Tutte le presentazioni si terranno alle 18.30 presso la sala conferenze al 4° piano del Centro Culturale Candiani. 

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