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Niente fuochi al Redentore: l'annuncio del sindaco | VIDEO

Annullato lo spettacolo pirotecnico del 18 luglio, momento clou e simbolo della festa veneziana: lo ha deciso il Comune per evitare di creare occasioni di diffusione del coronavirus

 

Salta quest'anno lo spettacolo pirotecnico, l'attrazione principale della festa del Redentore che ogni estate, a Venezia, viene osservata da decine di migliaia di persone: la decisione, comunicata stamattina dall'amministrazione, è stata presa per evitare che durante la festa si formino grandi affollamenti di gente che rischierebbero di favorire la diffusione del coronavirus.

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

«Purtroppo sono costretto a dirvi che annulliamo i fuochi d'artificio per il Redentore - ha detto stamattina il sindaco Luigi Brugnaro - Non riusciamo a farli. Ci abbiamo provato fino in fondo, avevamo approntato un dispositivo di prenotazione per le barche, avremmo voluto omaggiare i sanitari. Ma dopo l'ultima ordinanza del presidente Zaia, che prende atto dell'inizio di qualche piccolo focolaio in Veneto e del coefficiente di contagio che si è leggermente modificato, non possiamo mettere tutto a repentaglio: abbiamo una responsabilità nei confronti dei cittadini. Avremmo voluto dare un segnale al mondo, ma sarebbe irresponsabile».

Ponte votivo e sfilata di barche

L'evento comunque si svolgerà, senza spettacolo pirotecnico. Il sindaco ha anticipato: «Sarà un Redentore diverso: abbiamo immaginato quattro barche che solcheranno il canal Grande fino al Bacino di San Marco, costeggiando il ponte votivo. Saranno distanziate, con musiche diverse. Poi una serie di altre attività, come musiche nei plateatici. Una novità: abbiamo aggiunto in via sperimentale una linea ferry dagli Alberoni fino al Tronchetto,  facendo tutto quanto il canale dei Petroli e salendo il Vittorio Emanuele fino ad arrivare al Tronchetto, in pratica il percorso che avevamo proposto per le crociere. Faremo due ferry alla mattina sia il sabato che la domenica, una corsa alle 9 e una alle 11 per arrivare agli Alberoni e da lì alle 4 Fontane o verso Pellestrina, può essere utilizzata anche da chi va in bici. Il rientro è previsto alle 17 e alle 19».

Le reazioni

Positivo il commento di Giovanni Andrea Martini, candidato sindaco di Venezia. «Al di là del fatto che abbia capito che la mia richiesta di annullare i fuochi era basata su fondate motivazioni legate alla salute pubblica, - ha commentato - non posso non ritenere che positiva la decisione di Brugnaro. Trovo proprio poco seria la posizione di coloro che fino ad ora non avevano nemmeno fiatato e adesso si scagliano contro di lui perché non ha preso questa decisione prima. Ci mancherà tanto il Redentore e la notte famosissima, ma credo che sarà una notte che ricorderemo per l’eccezionalità di una festa che non ha potuto svolgersi e che sarà ancora più bella l’anno prossimo quando potremo ricordare tutto questo come un passaggio doloroso ma doveroso e come uno scampato pericolo».

Di parere diverso è Roberto Magliocco, presidente Confcommercio Ascom Venezia: «Pur comprendendo le motivazioni legate ai nuovi sviluppi dell’emergenza sanitaria, non possiamo che esprimere la concreta preoccupazione per la ricaduta negativa sul tessuto economico della città. Questa ulteriore sofferta decisione mette in ginocchio le attività della città e contribuisce ad aumentare il pessimismo sul futuro». Attacca invece Pier Paolo Baretta candidato sindaco di Venezia: «Ridimensionare la festa del Redentore dopo averla invocata come occasione di rilancio turistico conferma il modo approssimativo con il quale si sta gestendo la città. Perché annunciare eventi così importanti, se non si è sicuri di mantenerli? Molti operatori turistici si erano attrezzati ed ora si trovano di fronte ad un'ulteriore doccia fredda». Destinare i fondi che avrebbero dovuto essere impiegati per i fuochi agli operatori del sistema sanitario è la proposta dell'ex segretario Filctem Cgil di Venezia, ora nella segreteria nazionale, Riccardo Colletti. «Illustre sindaco, credo sia apprezzabile la sua scelta di cancellare i fuochi del Redentore a pochi giorni dalla festa. Molte strutture, ma anche tutto il sistema logistico e il dispiegamento di risorse e di persone che si erano messi in marcia per tale evento, per fortuna saranno fermati in tempo. Credo sia importante mettere in primo piano sicurezza e salute, per questo dico che ha fatto bene signor sindaco. Proprio pensando alla salute dei cittadini, credo sia anche fattibile che l'importo previsto per i fuochi, probabilmente già approvato in bilancio, sia devoluto alla sanità pubblica che si è rivelata in questi mesi uno strumento essenziale per tutti i cittadini».

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La commozione, le scuse

«Chiedo scusa ai cittadini, agli amici e a chi, con me, ha lavorato fino all’ultimo minuto per l’organizzazione dell’evento - ha detto il sindaco -. Negli ultimi giorni i dati sull’emergenza sanitaria, anche nella nostra regione, hanno indicato un lieve aumento dell’indice di contagio. Venezia è, ed è sempre stata, una Città sicura e responsabile. Vogliamo dare un messaggio di responsabilità al mondo: chi viene a Venezia può farlo perché troverà una città sicura. Mi assumo la responsabilità della decisione, è una scelta di coscienza prima di tutto». Con queste parole il sindaco Luigi Brugnaro ha confermato la Festa del Redentore 2020, ma rinunciando al tradizionale spettacolo pirotecnico. L’annuncio è stato fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Ca’ Farsetti. All’incontro di giovedì mattina era presente anche Fabrizio D’Oria, direttore della comunicazione degli eventi di Vela, la società che insieme al Comune ha definito e organizzato gli eventi.

La festa

La Festa si aprirà venerdì 17 luglio, alla sera, con l’inaugurazione del ponte votivo, a cui prenderà parte, oltre a Brugnaro anche il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia insieme alle principali autorità cittadine. Il ponte resterà poi aperto al pubblico fino alla mezzanotte di domenica 19 luglio. Confermate le celebrazioni religiose, l'accensione delle tradizionali luminarie lungo fondamenta delle Zattere e alla Giudecca, il programma dei festeggiamenti si aprirà sabato 18 luglio quando il canal Grande si trasformerà in un grande palcoscenico con musiche diverse lungo le rive, in un percorso che partirà dalla stazione ferroviaria, toccando punta della Dogana, fino alla Giudecca. In serata ancora musica, con concerti in alcuni plateatici in varie zone della città, grazie alla collaborazione degli esercenti.

Il pomeriggio di domenica 19 luglio sono confermate le regate di voga alla veneta nel tratto antistante la Giudecca, alle 16 quella dei giovanissimi su pupparini a 2 remi, alle 16.45 i pupparini a 2 remi e alle 17.30 la regata su gondole a 2 remi. «Pur senza lo spettacolo pirotecnico la festa ci sarà, mi appartiene e ha fatto sempre parte della mia vita. Sarà un Redentore diverso, romantico nella logica della responsabilità e della sicurezza - ha concluso Brugnaro - Chi vorrà festeggiare potrà farlo, nel rispetto delle distanze e di tutte le prescrizioni dettate dall’emergenza in corso. Non saranno vietate le tradizionali "tavolate" alla Giudecca e le rive resteranno accessibili sempre, ma ricordo a tutti le norme anti-Covid. Nei prossimi giorni sarà emanata un’ordinanza che regolamenterà il traffico delle barche nel bacino di San Marco, anche in questo caso chiederemo che vengano rispettate le ordinanze e le distanze anche a bordo delle imbarcazioni».

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