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Affitti turistici brevi a Venezia, Brugnaro: «Nel regolamento terremo conto della voce di tutti»

Il sindaco commenta l'emendamento approvato alla Camera che affida al Comune il compito di gestire le locazioni turistiche brevi e favorire le affittanze di immobili per la residenzialità

«L'emendamento approvato due giorni fa in commissione alla Camera - sulle affittanze brevi e gli alloggi destinati ai turisti a Venezia - vede la città apripista nella sperimentazione di provvediementi innovativi in tema di gestione dei flussi turistici, in linea con l’Unesco. Il Comune di Venezia avrà ora la responsabilità di redigere un regolamento che vada a dettare delle nuove linee per gestire il fenomeno degli alloggi inseriti nel circuito delle affittanze turistiche brevi e favorire invece le affittanze di immobili per la residenzialità, così da facilitare coloro che decidono di stabilirsi in città per lunghi periodi. Il turismo è una risorsa fondamentale per Venezia, che crea tanti posti di lavoro, ma i flussi vanno regolati e regolamentati per trovare un equilibrio tra chi ci vive e chi viene a visitarla, e salvaguardare così l’identità della nostra città». È il commento del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dopo il sì al provvedimento approvato alla Camera dalla maggioranza di governo.

«Abbiamo contribuito e sostenuto fortemente la stesura del testo di questo emendamento proprio perché è all’amministrazione comunale che viene affidata questa grande responsabilità. Affronteremo la stesura di questo regolamento con quella serietà e attenzione che ha sempre caratterizzato il nostro agire amministrativo. Venezia segue così l’esempio e l’esperienza di tante altre città europee, che hanno regolamenti ancora più stringenti. Non sarà un percorso facile. Ascolteremo tutti e al termine faremo sintesi per arrivare a un regolamento che sia il più condiviso ed equilibrato possibile. Un sincero grazie al governo e ai parlamentari e a quelle forze politiche che hanno consentito, con il loro voto, questa modifica legislativa pensata ad hoc per Venezia. Grazie, in particolar modo, al ministro Renato Brunetta che ha dimostrato, ancora una volta, di essere mediatore e tessitore per arrivare a un testo dell'emendamento che potesse avere un sostegno trasversale. Quando si lavora per il futuro di Venezia non ha senso dividersi in fazioni: dobbiamo pensare solo all'interesse della nostra città, di chi ci abita e lavora e di chi viene a visitarla».

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