Il nuovo regolamento per le attività commerciali a Rialto e San Marco

È stato approvato dal Consiglio comunale veneziano e specifica quali negozi possono aprire (attività artistiche e tradizionali) e le regole per quelli esistenti: ad esempio sarà obbligatorio indicare sulla vetrina il luogo di produzione degli oggetti

È stata approvata dal Consiglio comunale veneziano la delibera che stabilisce le norme in ambito commerciale a tutela delle aree di Rialto e San Marco, valide nei prossimi 3 anni. Prima del passaggio in Consiglio il regolamento ha già avuto l'ok della Soprintendenza; ora, per essere definitivo, manca l'esame da parte della Regione.

Quali nuovi negozi

Una delle norme principali riguarda la lista delle categorie merceologiche ammesse per le nuove aperture e i trasferimenti. Saranno accettati solo: commercio al dettaglio e produzione del settore di moda di alta gamma, librerie, gallerie d’arte e antiquari, arredamento e design, commercio e produzione di oggetti preziosi, commercio di orologi di alta gamma, commercio e restauro di oggetti d’arte, cose antiche o articoli d’antiquariato, articoli di numismatica e filatelia, artigianato artistico, tipico, tradizionale e storico.

Regole per i negozi già esistenti

Ecco, invece, le prescrizioni valide per le attività già esistenti nelle aree coinvolte, che dovranno adeguarsi entro 6 mesi dal raggiungimento dell'intesa con la Regione:
•    i negozi di artigianato artistico, tipico, tradizionale e storico devono specificare il luogo di produzione del prodotto espressamente in vetrina, con legenda visibile;
•    è confermato il divieto di esposizione di prodotti di qualsiasi tipo, forma e materiale su stipiti delle vetrine delle porte d’ingresso ai negozi, inclusa la porta stessa, sia all’interno della medesima che all’esterno;
•    è vietato l’uso di espositori esterni al negozio, anche se temporanei, posti in qualsiasi parte esterna del medesimo, appesi su stipiti, o agganciati ad esempio sulla porta d’ingresso, come già previsto dai vigenti regolamenti;
•    nel contesto dell'Area Marciana, indipendentemente dalla tipologia merceologica prevista, dovrà essere garantito il mantenimento di arredi o allestimenti già in essere o di analoga connotazione e lo spazio vetrina dovrà essere allestito in modo non pregiudizievole del carattere storico del bene e comunque rispondente a canoni ordinari di decoro;
•    è vietato l’impiego di luce di tonalità fredda e di intensità, calcolata in lumen, superiore al doppio di quella media del contesto e, in ogni caso, con proiezione luminosa verso l’esterno;
•    è vietata l’installazione e l’uso di corpi luminanti all’esterno dello spazio vetrina, su parti architettoniche del fronte di pertinenza dell’esercizio o su tende da sole per esterni;
•    è vietata l’istallazione di serramenti vetrina di disegno e struttura complesse e non commisurate alle aperture esistenti del piano terra del fronte edilizio, in materiale diverso da legno o metallo ovvero con finitura riflettente e/o tonalità chiara e vetratura non trasparente o trattata e/o incisa;
•    è soggetta ad autorizzazione paesaggistica semplificata per la modifica morfologica dei cosiddetti “abbassamenti” esistenti;
•    con riferimento agli esercizi lungo l’asse urbano di Ruga degli Oresi, è stabilita la cogenza delle indicazioni contenute nelle Linee Guida specifiche per le attività commerciali inserite tra le arcate di Palazzo X Savi e delle Fabbriche Vecchie, approvate con deliberazione del commissario straordinario;
•    è in ogni caso fatto salvo l'obbligo di acquisizione delle autorizzazioni previste ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 sia per la parte II (vincolo monumentale) che per la parte III (vincolo paesaggistico).

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Dove?

La delibera ha come oggetto “misure di regolamentazione dell'esercizio di attività ai fini della loro compatibilità con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale dell’area di piazza San Marco e dell’area Realtina”, e segue la procedura individuata dal decreto legislativo 222 del 2016. Vengono identificati con precisione, inoltre, i confini in cui la norma sarà vigente: gli esercizi che si affacciano su Piazza San Marco, Piazzetta San Marco e Piazzetta dei Leoncini, oltre che quelli situati sul Ponte di Rialto e in tutta l'area Realtina (ruga dei Oresi, sotoportego dei Oresi, sotoportego de Rialto, campo San Giacomo di Rialto, Naranzeria, Erbaria). L'obiettivo, spiega l'amministrazione, è la «tutela dei caratteri ambientali e del tessuto storico-culturale della città antica, anche in considerazione della necessità di presidiare lo sviluppo dei flussi turistici e il conseguente rischio di far perdere alla città la sua autentica identità».
 

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