Martedì, 22 Giugno 2021
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Italia Viva sulla residenzialità: «Locazioni turistiche limitate e autorizzate dal Comune»

Tonon e Schiuma: «Una città di residenti attira i turisti, ma una città di turisti non attira i residenti». La proposta per Venezia

Case a Venezia, foto di archivio

«Venga attribuita al Comune la competenza esclusiva per il rilascio delle autorizzazioni all’affitto turistico, che sia in numero limitato e vincolato al numero dei residenti, con percentuali diverse tra centro storico e terraferma». È la proposta presentata da Italia Viva Venezia e dalla consigliera comunale Cecilia Tonon (Venezia è tua), con la coordinatrice comunale Donatella Schiuma, all'incontro della “Primavera delle idee” di mercoledì scorso. «Una città di residenti attira i turisti, ma una città di turisti non attira i residenti», affermano, focalizzandosi sugli alloggi turistici, l'edilizia residenziale pubblica e le locazioni private.

Per mitigare l'impatto delle locazioni turistiche, la loro proposta prevede che, tramite delega della Regione, con competenze per il turismo, o legge dello Stato o mediante previsione all’interno della Legge speciale, venga attribuita al Comune la competenza esclusiva per il rilascio delle autorizzazioni all’affitto turistico, appunto, e che quelle in forma non imprenditoriale vengano date esclusivamente a persone fisiche residenti a Venezia, che siano proprietarie dell'immobile da almeno 5 anni (a meno che non sia stato ereditato), una autorizzazione per proprietario.

«La ratio della nostra proposta - dice Tonon - è proteggere e garantire la possibilità di integrare il reddito affittando una seconda proprietà, per permettersi così di continuare a vivere in una città cara come Venezia. Vogliamo combattere invece le forme di speculazione che tolgono linfa al tessuto abitativo residenziale e sociale cittadino. Riteniamo opportuno disincentivare la pratica delle locazioni turistiche dissimulate, che nascondono in realtà una vera e propria attività imprenditoriale, con gestione di più appartamenti nelle mani di un unico soggetto, e con profitti che non ritornano in alcun modo nella nostra città se, come spesso accade, chi affitta risiede altrove. Una gestione ottimale degli spazi pubblici e dei flussi, che metta al centro il cittadino residente - continua Tonon - passa per l'obbligo di prenotazione anche per i visitatori giornalieri. La nostra proposta arriva dopo un lavoro basato su studi universitari e confronti con le altre città turistiche europee. Riteniamo che non sia pensabile riportare le cose allo status pre-pandemico, temiamo il ritorno della vaporiera come era prima del novembre 2019 - afferma - Questa proposta la mettiamo a disposizione di tutta la comunità: sia cittadina che politica».

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