I ragazzi delle scuole si cimentano nel restauro delle barche tradizionali

Comune e Istituto Giorgio Cini insieme per l'iniziativa. Gli studenti al lavoro al Salone Nautico

“Siamo riusciti a passare dalle parole ai fatti creando un percorso triennale per avvicinare il mondo delle scuole, quelle soprattutto che sono vicine per cultura e storia alla nautica veneziana, alla concretezza della materia”. Con queste parole il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni, Giovanni Giusto, ha spiegato il progetto che ha consentito agli studenti degli istituti nautici cittadini, e ora a quello del Polo Tecnico professionale di Venezia Giorgio Cini, di provare con mano ad occuparsi del restauro di imbarcazioni tipiche tradizionali. L’iniziativa è stata presentata questa mattina al Salone Nautico Venezia alla presenza di Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di VeLa Spa; Fabrizio Fiori, Docente dell’Istituto Giorgio Cini; Manuel Basso, della Città Metropolitana di Venezia. 

Un comitato tecnico-scientifico

Nel 2018 un’attività analoga era stata svolta con gli studenti del liceo artistico “Marco Polo” di Venezia e ha rappresentato una prima sperimentazione della collaborazione tra Comune di Venezia e scuole. L’iniziativa è stata rinnovata nel 2019 e ha visto la costituzione di un comitato tecnico scientifico con il compito di potenziare i rapporti tra scuola ed enti/associazioni di categoria, facilitando le attività di alternanza scuola-lavoro e l’inserimento del diplomato nel mondo del lavoro o nella prosecuzione degli studi post-diploma. Ulteriore obiettivo è stato quello di incrementare la qualità dell’offerta formativa e dell’apprendimento, promuovendo incontri di scambi culturali fra insegnanti e studenti con rappresentanti del mondo del lavoro.

iIragazzi si cimentano nel restauro

Ora, in occasione del Salone Nautico, il Comune di Venezia promotore insieme a Vela della manifestazione ha messo a disposizione due barche tradizionali, una “balotina” e una gondola da regata per consentire agli studenti, seguiti dai docenti e da tutor, di iniziare  questo percorso formativo. L’attività si svolgerà in un ampio spazio coperto all’Arsenale - dove i ragazzi potranno cimentarsi nel restauro - offerto dalla Città Metropolitana di Venezia. “E’ un progetto molto importante - ha aggiunto Giusto - che mi auguro possa continuare perché non solo insegna agli studenti un mestiere, ma fa entrare nella scuola un mondo che ci appartiene, che è espressione della storia, della tradizione, della vitalità di Venezia”.

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