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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Approvato il restauro del piano terra di Ca’ Rezzonico rovinato dall’acqua alta

Con il progetto definitivo e di fattibilità tecnica ed economica redatto dalla Fondazione Musei Civici di Venezia utilizzando il contributo di 450.000 euro

È stato approvato il restauro del piano terra di Ca’ Rezzonico rovinato dall’acqua alta del 2019, con il progetto definitivo e di fattibilità tecnica ed economica, redatto dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, che prevede interventi di ripristino e riammodernamento utilizzando il contributo di 450.000 euro donato da Coop Italia e con il quale si provvederà anche a riammordernare gli arredi della zona accoglienza. 

«Con la delibera approvata dalla giunta - spiega Zaccariotto - viene prevista la sistemazione di tutta la pavimentazione della zona servizi a piano terra, ad esclusione della caffetteria, e il ripristino di porzione delle murature compromesse. Con l’occasione si procederà anche a dare nuova funzionalità agli spazi e quindi migliorare il servizio al pubblico con un unico spazio per il bookshop e la biglietteria che permetterà di accogliere i visitatori in un ambiente maggiormente confortevole».

L’ex biglietteria verrà adibita a guardaroba con la razionalizzazione delle armadiature dove i visitatori saranno autonomi nella fruizione. Ciò permetterà di creare un nuovo vano di accoglienza per tutti: una sorta di spazio-sosta che possa essere una anteprima del museo. Per quanto riguarda invece gli interventi si procederà in primis eliminando il rivestimento a pavimento sostituendolo con una finitura in pietra d’Istria come chiara citazione del pavimento della corte esterna e come identificativo di un’area al piano terra che, pur essendo nobile e raffinata, non poteva replicare i preziosi pavimenti dei piani superiori.

Verranno poi demolite le contropareti in cartongesso fino alla parte compromessa dall’acqua alta e si procederà poi alla ricostruzione. Stesso intervento sui controsoffitti ammalorati, che saranno ricostruiti facendo attenzione a creare un’illuminazione più coerente con la nuova sistemazione degli spazi. Per quanto riguarda i bagni si prevede una soluzione che aumenti lo spazio singolo senza in realtà modificarne il volume complessivo. «Un importante lavoro - conclude l'assessore - che si inserisce tra i tanti interventi ai danni causati dalla disastrosa acqua alta del 2019. In questo caso sarà direttamente Fondazione Musei Civici ad intervenire». «Siamo molto grati a Coop Italia per il contributo - aggiunge la presidente della Fondazione Musei Civici Mariacristina Gribaudi - che dimostra la validità dell’Art Bonus di cui Fondazione Musei sta beneficiando in questi ultimi anni e conferma l’alta affidabilità che Comune e Fondazione garantiscono a tutti i benefattori nel portare a compimento opere di restauro e tutela del patrimonio pubblico della città».

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