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Martedì, 30 Novembre 2021
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Restauro di palazzo Ducale, avanti i lavori. «No a scempi come quello della targa di Rialto»

Canton: «Serve un regolamento serio sulle sponsorizzazioni». La descrizione delle opere in quarta commissione. L'assessore Zaccariotto: «Un anno di lavori e 2 milioni e 800 mila euro di risorse del Patto per Venezia. «Interventi non invasivi ma funzionali agli elementi originari»

«Entro fine anno contiamo di assegnare i lavori, il progetto definitivo è stato approvato a settembre, quindi cominceranno gli interventi di manutenzione e restauro di Palazzo Ducale». L'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto ha introdotto stamattina l'illustrazione della riqualificazione funzionale del palazzo in quarta commissione, presieduta dalla consigliera Deborah Onisto. L'importo è pari a 2 milioni e 800 mila euro delle risorse del Patto per Venezia, di cui 1 milione e 850 mila euro di lavori effettivi, e le opere durano circa un anno. A individuare il progetto è stato un gruppo di studi e professionisti (tra i quali Davide Torsello, Luca Boaretto e Roberto Di Marco); le opere riguardano le guglie e i merli su due facciate dell'immobile e poi c'è la parte della messa in sicurezza impiantistica.

A descrivere l'intervento è l'architetto Stefania Liguori della direzione lavori del Comune. Si tratta del ripristino delle facciate attraverso un'analisi dettagliata degli interventi che sono già stati realizzati nel tempo, almeno dalla fine dell'800. Il focus è sulla cornice sommitale delle due facciate: merli e guglie con le pigne in marmo rosso di Verona (alti circa due metri), sia nella parte ad ovest (piazzetta San Marco) che a sud (Bacino San Marco). C'è anche il sistema di deflusso delle acque meteoriche, delle grondaie e dei doccioni, incluso nell'intervento. L'obbiettivo non è quello di sostituire, a meno che non si possa farne a meno, ma di restaurare con tecniche meno invasive possibili, dice Liguori, anche grazie alle analisi geo radar che hanno dato risultati per la conoscenza dello stato attuale delle facciate, e anche del loro rivestimento lapideo. I materiali usati per le guglie, i merli e il mattonellato, sono la pietra d'Istria e il marmo rosso di Verona, oltre al Biancone e a marmi antichi. L'analisi si è estesa anche sui 4 tabernacoli (uno è stato rifatto completamente), e l'intervento riguarda appunto anche le 5 finestre gotiche, ma solo dall'esterno della facciata ad ovest, al momento poste in sicurezza con una rete che contiene gli elementi decorativi della finestra stessa e gli elementi vitrei circolari. Palazzo Ducale è affidato al Comune, ricorda la presidente Deborah Onisto, che attraverso la bigliettazione provvede alla manutenzione, mentre la Fondazione Musei civici interviene con progetti specifici e la Soprintendenza ai Beni culturali è un ente di indirizzo del ministero.

In pratica, sulle facciate ad ovest e a sud, si va a sostuire un tirante posto sull'angolo del portico al piano terra e si va a ristabilire anche la funzionalità di uno scarico in rio della Canonica. Tra i merli invece si vede come qualche elemento sia stato scomposto e poi riposizionato attraverso delle "grafette" per mantenere gli elementi uniti tra di loro affinché non cadessero, visto che con il tempo tendono a disgregarsi. Da fine '800 sono state fatte operazioni di "incollaggio" con delle malte particolari e oggi l'analisi sugli effetti di questi restauri permette di scegliere quale sia la strada migliore. Ad esempio si è visto, dice Liguori, come siano state poste delle "calze metalliche" ad abbracciare la sommità di merli e guglie (fin dalla pigna) per scongiurare il pericolo della caduta di frammenti. Oggi si va a ripristinare anche il canale di gronda in modo che l'acqua possa defluire, e merli e guglie possano agganciarsi alla fascia orizzontale alla base su cui poggiano. Questo avviene attraverso dei perni metallici sottili che dall'esterno verranno posti agganciando le calze e tenendo uniti gli elementi con la struttura. La parte sommitale così rimane legata alla parte di muro interno garantendo la messa in sicurezza. 

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Per quanto riguarda il mattonellato del muro principale del palazzo, cioè il rivestimento, la situazione, dice Liguori, non è preoccupante ma ci sono disgregazioni nelle malte di struttura. Questi mattoni lapidei consentono di legare il rivestimento esterno con la muratura come un collante. Nei punti più fragili si interviene con lavori di restauro localizzati, tra un mattone e l'altro, e la sigillatura dei giunti, non solo tra le “mattonelle lapidee” ma anche degli elementi lapidei delle finestre e i loro davanzali. Così anche sulla gronda e per il ripristino dei doccioni e delle cornici, affinché non ci siano infiltrazioni d'acqua. Per quanto riguarda le 5 finestre gotiche, anch'esse protette da una rete, verranno sistemate le cornici e i vetri a specchio.

 «Bene gli interventi ma è giusto ragionare anche sulle affissioni degli sponsor i cui rivestimenti hanno interessato molti monumenti, e non sempre in modo appropriato - interviene il consigliere Giovanni Andrea Martini (Tutta la città insieme!)». Per Liguori non sono previsti rivestimenti. «I ponteggi proteggeranno le cornici - sostiene - e quando si interverrà sul mattonellato, come abbiamo visto dalle indagini geo radar, verranno usate strutture mobili che si sposteranno con movimenti telescopici senza coprire interamente le facciate». Non si parla di smontare merli (134) o guglie (128). Il cantiere non sarà invisibile, viene detto, ma nessuna delle attività di palazzo Ducale, visite comprese, sarà sospesa, in accordo con la Soprintendenza e i Musei Civici. 

«Siamo a favore delle sponsorizzazioni e delle risorse che esse portano al Comune - argomentano Maika Canton (Fratelli d'Italia) e Cecilia Tonon (Venezia è tua) - . Ma vogliamo evitare scempi come la targa inserita nella pavimentazione del ponte di Rialto - argomenta Canton - Abbiamo chiesto un regolamento serio sulle sponsorizzazioni». «Prendo atto - dice Zaccariotto - prenderemo in considerazione se ce ne sarà la necessità». «Ci sarà qualche sostituzione? - Chiede Onisto - E visto che si parla di marmi antichi, in che modo? E per la riproduzione delle specchiature vetrate veneziane delle finistre gotiche?». Liguori esclude sostituzioni. «Un tabernacolo peraltro è stato completamente rifatto. Cercheremo - conclude - di legare le parti scomposte. Sulle finestre già nel 2019, in occasione di un fortunale particolarmente violento con grandine, abbiamo messo in sicurezza gli elementi. Ora, a meno che non ci siano criticità tali da da richiedere soluzioni più importanti, i rivestimenti e le "calze" previste non sono elementi invasivi e non si vedono, pur essendo molto funzionali per mantenere uniti gli elementi originari».

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