La Querini Stampalia riapre al pubblico: servizi e orari per ora limitati

Riapertura della biblioteca su prenotazione prevista per oggi, martedì 19 maggio, dal 23 maggio anche del museo che resterà aperto solo di sabato e domenica

La Fondazione Querini Stampalia ripare oggi le sue porte al pubblico tornando a dare la possibilità di essere frequentata di persona e non solo virtualmente. Gli orari, i servizi e gli accessi sia alle sale della biblioteca che a quelle del museo, però, restano, per ora, limitati. 

La biblioteca

La biblioteca torna a essere frequentabile, su prenotazione (dal martedì al venerdì dalle 11 alle 18) a partire da oggi martedì 19 maggio 2020, limitatamente alla consultazione di materiali librari che non possono essere prestati né riprodotti. La prenotazione per accedere alle sale va effettuata scrivendo una mail all'indirizzo biblioteca@querinistampalia.org indicando anche i materiali che si intende consultare. È, inoltre, ancora possibile iscriversi alla biblioteca online e richiedere il prestito di libri e la fornitura di documenti in copia digitale. 

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Il museo

Il museo aprirà, invece, a partire da sabato 23 maggio e resterà aperto solo di sabato e domenica con orario 11.00-17.00 per un numero limitato di visitatori contemporaneamente. Per accedere è necessaria la prenotazione a museo@querinistampalia.org. L'ingresso alla Fondazione è consentito solo ad utenti e visitatori già dotati di dispositivi di protezione personale (guanti e mascherine) e previa sottoscrizione di autocertificazione in merito a quarantena Covid-19 e temperatura corporea.

Prorogate le tre mostre temporanee

  • Venezia 1860-2019. Fotografie dall'Archivio Graziano Arici a cura di Graziano Arici e Cristina Celegon con Barbara Poli. Più di centoquaranta tra fotografie, originali ottocenteschi, lastre e stereoscopie, stampe digitali: una memoria visiva della città, tra passato e presente.
  • L’Angelo degli Artisti. L’arte del Novecento e il ristorante All’Angelo a Venezia a cura di Giandomenico Romanelli e Pascaline Vatin. Si pone l’attenzione su un collezionismo che ha avuto per mecenati ristoratori di rara sensibilità, lungimiranti nelle scelte, capaci di dar vita ad esperienze che hanno scritto un capitolo importante e originale nella scena culturale non solo cittadina. Viene ‘indagata’ la storia del ristorante All’Angelo, tra Fronte Nuovo delle Arti e Peggy Guggenheim: le avventure delle Avanguardie ai tavoli di Renato e Vittorio Carrain.
  • Giovanni Querini Stampalia. L'uomo, l'imprenditore, il filantropo. Il conte Giovanni, avvocato per formazione, scienziato dilettante, imprenditore ante litteram, oculato amministratore. In mostra le lettere familiari e la corrispondenza con i suoi impiegati, i mappali delle sue vaste proprietà agricole in terraferma, le riviste e i libri di scienza e agronomia, restituiscono uno spaccato di questo lungimirante uomo dell’Ottocento.

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