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Venerdì, 29 Settembre 2023
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Riapre Ca' Rezzonico, il museo del Settecento veneziano, dopo gli interventi di restauro

Taglio del nastro previsto per il 28 giugno. I lavori hanno riguardato in particolar modo il piano terra, compromesso dall'acqua grande del novembre 2019

Mercoledì 28 giugno Ca’ Rezzonico riaprirà le porte dopo importanti interventi di restauro che hanno coinvolto ampie parti dello storico edificio che accoglie il Museo del Settecento Veneziano.

Per la prima volta, a distanza di oltre vent’anni dall’apertura del museo, si è reso necessario rinnovare il palazzo, intervenendo secondo nuovi parametri di risparmio energetico nel rispetto della magica atmosfera di museo d’ambiente. Gli interventi hanno riguardato in particolar modo il piano terra, fortemente compromesso dall'acqua grande del novembre 2019, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti e garantire una maggior fruibilità del museo. «In quest’ottica - spiega la presidente di Muve, Mariacristina Gribaudi -, sono stati progettati diversi spazi con un'attenta scelta qualitativa dei materiali». Le nuove destinazioni d’uso vedono un primo recupero funzionale che riunisce book shop e biglietteria. Si prosegue con un ampio guardaroba e una sala di intrattenimento con attività inclusive aperta al pubblico, così come la caffetteria che, rinnovata negli arredi, offre l'affaccio sul Canal Grande. «In questo modo cittadini e visitatori potranno intrattenersi in una nuova hall museale aperta a tutti - aggiunge Gribaudi - progettata non solo per potersi incontrare ma che regala un'anteprima alla visita dei piani superiori».

Importante donazione

I lavori al pian terreno sono stati realizzati grazie all’importante donazione di 450 mila euro da parte di Coop e di tutte le cooperative di consumatori, erogata attraverso il sistema dell’Art Bonus. «Voglio ringraziare i mecenati che generosamente contribuiscono al restauro e alla tutela del patrimonio artistico della nostra città e del nostro territorio  e le cui donazioni sono cresciute in questi anni -  sottolinea il sindaco lagunare, Luigi Brugnaro  -, si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Riaprire Ca' Rezzonico è un motivo di orgoglio: potremo così ampliare l'offerta culturale cittadina, con uno straordinario museo d’ambiente che nelle sue sale conserva il fasto e lo splendore di una dimora del Settecento veneziano, oltre a presentare opere di una delle stagioni più felici dell’arte europea».

Approfittando del periodo di chiusura della sede avvenuta lo scorso 24 ottobre, l'amministrazione comunale e Muve hanno deciso di integrare il generoso finanziamento con mirati interventi: importanti quelli relativi l'illuminotecnica al primo e terzo piano, dove nelle sale espositive sono stati definitivamente sostituiti tutti i corpi illuminanti alogeni con nuove luci a led, migliorando così anche la fruizione delle opere esposte. Si è provveduto inoltre a risistemare alcune zone del giardino, con i suoi giochi inclusivi tanto amati dai piccoli visitatori.

Nuove opere

La riapertura sarà un'occasione per il pubblico di ammirare anche nuove opere. «La collezione permanente - afferma Alberto Craievich, responsabile della sede museale -  si arricchisce di alcune opere custodite per decenni nei depositi, come le sculture di Antonio Corradini e Giovanni Maria Morlaiter e i dipinti raffiguranti Battaglie di Francesco Guardi». Ma non solo: sarà infatti possibile ammirare anche acquisizioni recentemente donate da privati quali il cassettone intarsiato del celebre ebanista lombardo Giuseppe Maggiolini, datato e firmato «Parabiago 1799», dono di Giuseppe Scalabrino in ricordo di Gerolamo Borsani. O ancora un raro bozzetto di Giambattista Piazzetta, raffigurante l’Estasi di san Francesco, preparatorio per la grande tela compiuta nel 1729, per la chiesa vicentina dell’Araceli, giunto a Ca’ Rezzonico con il legato di Maria Francesca Tiepolo dal Museo civico di palazzo Chiericati.

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