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Riparte anche l'ortopedia dell'ospedale di Dolo

In questi due mesi, a causa dell'emergenza Coronavirus, il lavoro del reparto si era svolto in altre sedi

Sabato 30 maggio l'ortopedia dell'ospedale di Dolo ha riaperto le sue porte ed ha ricominciato ad accogliere i primi utenti. Il reparto ortopedico ha in programma di eseguire, già nei primi giorni di giugno, cinque interventi "in elezione" - cioè operazioni chirurgiche programmate, riguardanti anca, protesi, ecc. - a cui si aggiungeranno glli interventi che saranno necessari per i casi di frattura in urgenza. «Quando l’ospedale di Dolo è stato individuato come Centro Covid per la nostra Ulss 3 - ha detto il primario di ortopedia, Paolo Esopi - alcuni reparti, come quello ortopedico, hanno continuato la propria attività in altre sedi ospedaliere della Serenissima in sinergia con altri colleghi: nel nostro caso, il lavoro è stato svolto presso l’ospedale di Mirano dove, in due mesi, abbiamo eseguito circa 600 visite, comprese anche le urgenze, e ben 130 interventi».

L'ortopedia di Dolo punta molto sulla chirurgia conservativa dell’anca per cui ha adottato, dove è possibile, una tecnica perfezionata dal professor Manel Ribas dell’università Dexeus di Barcellona, esperto mondiale di chirurgia dell’anca. Dal 2017 ad oggi sono stati eseguiti circa una trentina di questi interventi, su pazienti selezionati, che hanno permesso nel 98 per cento dei casi un risultato importante. Il reparto dolese esegue quasi oltre 2000 interventi all’anno, tra traumatologia e ortopedia “in elezione”.

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