Rinnovata la concessione per la manutenzione del Lazzareto Nuovo

È l'isola della quarantena della Repubblica di Venezia: esempio di strategia a tutela della salute pubblica di 5 secoli fa. Le associazioni attive sono Ekos Club e Archeoclub

Lazzareto Nuovo

Lazzaretto Nuovo: la giunta proroga di due anni la concessione all'Archeoclub e a Ekos Club, su proposta del vicesindaco Luciana Colle e con una delibera che concede per due anni l'ex Polveriera – Lazzaretto Nuovo, ad esclusione della porzione di Tezon grande a uso deposito di materiali archeologici della Soprintendenza. Con la nuova concessione di due anni, nelle more della predisposizione di un bando di gara, potranno essere garantiti i lavori di manutenzione (dallo sfalcio dell’erba alle attrezzature e impianti attualmente in uso), le promozioni di attività (dai campi scuola, ai tirocini, al volontariato del servizio civile, agli itinerari educativi), le attività di scavi organizzati con università italiane e straniere. Ma serve anche a consentire, a chi ne sia interessato, di poter conoscere o approfondire la storia e le tradizioni del nostro territorio, oltre a poterlo utilizzare, secondo la giunta.

I percorsi organizzati e le attività

Archeoclub Italia ha inoltre fatto sapere di voler partecipare al bando nazionale "Culturability 2020-2022" indetto dalla Fondazione Unipolis, atto a sostenere i nuovi centri culturali italiani. Il budget complessivo del bando che include contributi ai beneficiari e costi di tutte le attività di supporto, è pari a 600 mila euro. Il Lazzaretto Nuovo fa parte del circuito museale cittadino ed è inserito, inoltre, attraverso il sistema bibliotecario della Città metropolitana di Venezia, negli itinerari storico-naturalistici e negli itinerari educativi della città. Ad oggi è ancora l’associazione di volontariato Ekos Club che, nell’ottica della tutela e della rivitalizzazione, organizza all’interno dell’isola, visite guidate, incontri, mostre ed eventi, con particolare riferimento alle caratteristiche storiche e ambientali, alla cultura e alle tradizioni lagunari e marinare. Mentre l’Archeoclub Italia si occupa, prevalentemente, delle attività culturali e didattiche (campi estivi ed altre iniziative), e in particolare della custodia del deposito materiali archeologici della Soprintendenza.

Il percorso storico-archeologico dell’Isola si snoda lungo un suggestivo viale di gelsi secolari, piantati nel 1800 durante l’uso militare austriaco, che conduce, dopo aver superato il Casello da polvere ovest, al Tezon grande, edificio principale dell’isola lungo più di 100 metri dove, al suo interno, è ancora possibile leggere sulle pareti, i graffiti e le testimonianze della fine del 1500 e gli inizi del 1600, eseguite dai mercanti, dai guardiani e dai “bastazi” (facchini) del magistrato alla Sanità che così documentavano le attività sanitarie che venivano svolte in quei luoghi. Inoltre, nel complesso del Tezon Grande, vi sono esposizioni quali il Museo della Peste, la raccolta di anfore provenienti dalla Laguna Nord, l’esposizione di tradizionali oggetti in ferro legati alla pesca, alla navigazione e alla cantieristica trovati proprio grazie a scavi recenti.

La quarantena della Repubblica

L'isola della quarantena, il Lazzaretto Nuovo, è stata per secoli una cruciale soglia di Venezia per questa sua funzione fondamentale a salvaguardia della popolazione e dei commerci internazionali. Nell'anno della quarantena globale, le due associazioni Ekos Club e Archeoclub di Venezia hanno proseguito il programma non profit "Per la rinascita di un'isola". Durante la chiusura al pubblico obbligata il Lazzaretto Nuovo ha mantenuto e incrementato il rapporto con la cittadinanza e la comunità scientifica.

«La Repubblica di Venezia fu la prima ad organizzare una reale strategia di salute pubblica per il controllo delle malattie infettive - commenta Gerolamo Fazzini, presidente Archeoclub d'Italia - . Ha giocato un ruolo storico di primo piano, ed è quindi molto importante che le persone vengano a visitare questo luogo, per capire la portata assolutamente innovativa delle misure di sicurezza e della gestione del sistema che fu costituito. Infine - ha concluso Fazzini - grazie all'impegno dei volontari e alle donazioni dei sostenitori dopo i danni della "acqua granda" di novembre, e alla manutenzione straordinaria del pontile ad opera del Comune di Venezia, l'isola sarà nuovamente visitabile a settembre e ottobre. Le prenotazioni sono aperte sul sito www.lazzarettonuovo.com».

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