Ripresa scolastica: lite sugli asili. Mezzi privati per i trasporti

Tavolo scuola-tpl per studiare un piano con gli ingressi scaglionati. Scuole al lavoro per ricavare aule e spazi in attesa dell'arrivo dei banchi

Aula scolastica, archivio

Asili nido e scuole materne: a pochi giorni dalla ripartenza la querelle fra la capogruppo del Partito Democratico Monica Sambo e l'assessore alle Politiche educative, Paolo Romor tiene banco, nella mole dei problemi che la città si prepara ad affrontare entro il 14 settembre. «Romor dice che le scuole sono pronte, una realtà che vede solo lui - scrive Sambo - ci sono nidi e materne, come la  Duca D'Aosta e il Glicine con mobili accatastati nelle parti comuni e nelle aule, niente fax e comupter collegati. Alla Duca D'Aosta manca l'acqua corrente. Non è la prima volta che l'assessore sbandiera ai quattro venti che tutto è a posto - dice -. I nidi che sembrava fossero con le carte in regola per la riapertura estiva ,erano cantieri aperti». «La consigliera Sambo appartiene alla classe politica che è andata a casa lasciando tutte le scuole della città senza certificato antincendio - replica Romor - non si preoccupi: lunedì 14 le scuole saranno pronte. Spieghi alle famiglie perchè il governo non ha consentito ai bambini di frequentare i nidi e le scuole d’infanzia in giugno e luglio, quando era concesso andare tutti insieme al centro estivo. L’acqua corrente alla Duca d’Aosta è stata momentaneamente interrotta per completare il lavoro di rifacimento di un bagno: con i lavori di idraulica succede così».

Sul fronte dei trasporti, come riportano i quotidiani, per rispettare la capienza all'80% stabilita dal governo, in accordo con le Regioni, a Venezia il comparto pubblico si appoggerà a una quarantina di mezzi del settore privato della mobilità su gomma, per garantire il distanziamento a bordo. La direzione scolastica e Actv Avm erano al tavolo martedì per tracciare il piano dei servizi e dei percorsi. Gli ingressi intanto saranno scaglionati per classi e gli autobus distribuiti su diverse fasce orarie. La Regione ha stanziato 50 milioni per il tpl (trasporto pubblico locale), Actv Avm ha dato disponibilità alla flessibilità e trascorsa la prima fase di rodaggio ritiene che tutto possa svolgersi regolarmente. C'è anche da capire quanti decideranno di utilizzare mezzi propri per andare a scuola. Gli istituti lavorano anche sugli spazi, anche per ricavare il servizio mensa che in vari casi non partirà subito. 

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