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Vertice per il futuro della strada maledetta: "Piano per mettere in sicurezza la Romea"

Pur nella diversità di vedute, Regione, Anas e Comuni si sono seduti allo stesso tavolo lunedì a Mestre. Predisposto uno schema pluriennale di interventi per rendere l'arteria più sicura

Nel pomeriggio di lunedì Anas e Regione del Veneto hanno presentato un piano per la messa in sicurezza della strada Statale Romea. Si è svolto a Mestre un incontro con tutti i rappresentanti dei comuni veneti attraversati dal tracciato della Statale 309, durante il quale Anas (nella persona del capo compartimento Veneto, ingegnere Gabriella Manginelli) e Regione Veneto (con l’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti), hanno esposto il piano di messa in sicurezza. Per il comune di Chioggia erano presenti il sindaco Alessandro Ferro, il presidente del Consiglio comunale Endri Bullo e l’assessore ai Lavori pubblici, Elga Messina.

Il piano

Il piano è suddiviso in quattro annualità. Si è partiti già in questi giorni con: asfaltature in tutto il tratto veneto e l’allargamento della sezione stradale in alcuni tratti; la messa in sicurezza delle intersezioni a raso; la creazione di piazzole di sosta e di piazzole per le fermate degli autobus; l’installazione di una nuova segnaletica e di barriere fono assorbenti.

"Meglio le varianti a ovest"

«Siamo soddisfatti che questi primi interventi stiano procedendo celermente – dice il sindaco Alessandro Ferro –, anche se manteniamo delle perplessità sul piano complessivo previsto nel territorio di Chioggia. Anas dopo un anno ripropone di realizzare la variante ad est, nel tratto Cavanella/Sant’Anna di Chioggia, senza dare un riscontro tecnico sulle ipotesi già presentate di varianti ad ovest, secondo noi più efficaci per risolvere i problemi di traffico e di sicurezza».

"Gli interlocutori devono essere i Comuni"

Il presidente del Consiglio comunale Endri Bullo aggiunge: «In questa occasione era necessario ribadire che gli interlocutori di riferimento per Anas e Regione sono le amministrazioni comunali e non altri soggetti, seppur attenti agli sviluppi della Statale 309; mi riferisco in particolare all’incontro avvenuto a Roma ad inizio anno tra l’amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani e il Comitato Romea. Anche la Regione e la stessa Anas hanno sottolineato la necessaria centralità dei comuni. È da 60 anni – conclude Endri Bullo – che la città di Chioggia attende soluzioni concrete alternative alla Romea, che la tolgano dal totale isolamento con le altre località».

"Proposte condivisibili"

Conclude l’Assessore Elga Messina: «Variante est a parte, le proposte progettuali di Anas sono condivisibili e – in accordo con l’ente – attualmente sotto esame dei tecnici comunali per vedere se possono essere migliorate. Invitiamo Anas ad un’ulteriore riflessione sul cronoprogramma del piano quadriennale: per esempio sullo snodo di Brondolo, che è stato calendarizzato al terzo anno, ma andrebbe anticipato e coordinato con il Comune».

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