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All'Arsenale di Venezia protagoniste le barche "green" del futuro

Nell'ambito del "Muve Yacht Projects", ospitato nella Tesa 99 dell'Arsenale, è stato premiato il progetto del Nautilus 650 Black Whale Edition della Dyd Dynaship

Ricerca, formazione e blue economy a Venezia. Il futuro e l'innovazione sono il cuore della esposizione "Muve Yacht Projects" nella Tesa 99 dell'Arsenale, in occasione del Salone Nautico di Venezia 2023. Un momento importante del boat show veneziano, che torna a essere ancora una volta luogo di dibattito: a fianco del meglio della produzione dello yachting, infatti, c'è anche la volontà di superare concetti e tecnologie. L'esposizione è stata realizzata con i partecipanti al bando internazionale curato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con il Comune di Venezia e Vela Spa.

Inaugurato il Salone Nautico Venezia 2023: l'arte navale torna a casa con più di 300 imbarcazioni

I progetti

I progetti esplorano il futuro. Sono barche sia a vela sia a motore, che immaginano soluzioni che vedremo per la nautica prossima ventura, tutta sintonizzata su propulsioni e soluzioni abitative "green". Il tema completo di quest’anno era: “"Soluzioni innovative per la sostenibilità e la flessibilità d’uso di unità charter da diporto. Concept per la progettazione e la gestione del ciclo di vita di unità a noleggio, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale".

Il progetto premiato arriva dallo studio professionale Dyd Dynaship, di cui è amministratore l’architetto Franco Gnessi, e si chiama Nautilus 650 Black Whale Edition. Il progetto è nato a partire dalla figura dell’armatore, attorno alle caratteristiche del quale si è sviluppata l’intera nave che a oggi è in avanzato stato di costruzione.  Della nave sono stati premiate le soluzioni tecnologiche innovative "green" volte alla sostenibilità ambientale, l’estrema flessibilità distributiva che le permette di essere funzionale anche per il charter, e la versatilità di utilizzo a tutte le latitudini e in tutte le condizioni meteorologiche, garantendo un altissimo livello di sicurezza in navigazione.  Una nave "explorer" in chiave moderna.

Nautilus 650 Black Whale Edition

Sono stati presentati anche prototipi di imbarcazioni sviluppati dai team studenteschi del Polito Sailing Team, gruppo studentesco del Politecnico di Torino, dell'Audace Sailing Team dell'università di Trieste e del team velico dell'università di Padova. Sono così i giovani e i politecnici a fare ricerca sulle nuove resine e le nuove fibre che possono abbassare drasticamente le emissioni nel ciclo produttivo e cui i grandi cantieri si stanno rivolgendo. «Questa iniziativa si sta evolvendo - spiega l’ingegner Carlo Nuvolari Duodo -, e stiamo coinvolgendo le università per spingere studenti e professionisti a interessarsi alla sostenibilità in aree più specifiche».

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