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Salvini: «Ragioniamo su un governo con poteri speciali per Venezia» | VIDEO

Il ministro dell'Interno in città per la firma della Pedemontana. Sulle grandi navi: «Via da San Marco ma la città non può perdere i turisti». Pellicani: «Sul tema il governo fa grande confusione»

Venezia, un patrimonio da tutelare magari con un governo "speciale" che riunisca a sé le varie competenze. È l'idea del ministro dell'Interno Matteo Salvini, in città per firmare con il governatore Luca Zaia il protocollo sulla realizzazione dell'autostrada Pedemontana. «Come governo - ha detto - ragioneremo sulla possibilità di individuare poteri speciali da assegnare a qualcuno che riassuma le competenze attualmente sparse negli uffici e abbia la responsabilità di tutelare questo gioiello». Per il ministro Venezia «non va messa sotto una teca, deve restare a disposizione di tutti, tutelando però quello che è un patrimonio non solo dei veneziani, ma dell'Italia e del mondo». 

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E le grandi navi?

«Lavoro benissimo con il ministro Toninelli - ha aggiunto Salvini - Sulle navi è evidente che la città va messa in sicurezza, ma anche che non si possono mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e l'indotto proveniente da milioni di turisti che portano ricchezza. La soluzione si troverà». La questione, comunque, resta confusa. Lo sottolinea Nicola Pellicani, deputato Pd: «Toninelli non è stato in grado di dire nulla di concreto. Grandi navi sopra le 130mila tonnellate a Marghera, le altre in Marittima. Anzi no: grandi navi fuori dalla laguna. Il ministro è confuso. Tutto senza mai mai essersi confrontato con le istituzioni locali né aver mai fatto una riunione con gli enti interessati. Il Comune chiede lumi, il Porto chiede certezze. Questa sarebbe la democrazia diretta, ovvero diretta dall'alto di chi dimostra ogni giorno di più di non conoscere i problemi che dovrebbe risolvere». Dodi, Ferrazzi e Rosteghin si uniscono all'appello: «Non vorremmo che la frase "fuori dall'ambito lagunare" si traduca nel trasferire l'home port a Trieste o altrove. Chiediamo con urgenza la convocazione del Comitatone con l'obiettivo di mantenere la crocieristica a Venezia e trovare soluzioni per evitare il passaggio nel Bacino di San Marco».

Salvini in visita alla questura

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Mose

Sul Mose Salvini taglia corto, dice: «Ascolteremo quello che ci hanno chiesto le istituzioni locali», mentre è Zaia a prendere la parola sulla questione. «Sono il primo che non lo voleva - sottolinea - tuttavia tengo a precisare che non è un'opera della Regione. E più che pensare al suo funzionamento, penso alla manutenzione. Ottanta, cento milioni all'anno, una cifra impensabile. Non so dove si andranno a trovare queste risorse. Di certo la Regione non ce le mette».

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