Save dona 10 sistemi computerizzati di somministrazione farmaci agli ospedali di Venezia e Treviso

L'apparecchio è uno degli strumenti che fa parte dell'equipaggiamento dei reparti di terapia intensiva, per un totale di oltre 100mila euro

Molti dei macchinari utili all'emergenza Coronavirus sono oggi quasi irreperibili sul mercato, tanto che le Nazioni di tutto il mondo si stanno attivando in una gara di solidarietà senza pari. Anche il Gruppo Save ha voluto dare il suo contributo acquistando 10 sistemi computerizzati per l'infusione di farmaci e anestesia, uno degli strumenti che fa parte dell'equipaggiamento dei reparti di terapia intensiva, per un totale di oltre 100mila euro. 

Strumentazione

Si tratta di macchinari Made in Italy e di ultima generazione che consentono l’infusione computerizzata di farmaci e soluzioni e aiutano l’anestesista rianimatore ad avere un controllo moderno e sicuro di somministrazione dei farmaci mediante l’ausilio di un computer, e una migliore gestione del paziente grazie al calcolo automatico della dose di farmaco necessaria, ad un sistema di dose/error reduction  e ad una tabella di riepilogo dei dosaggi somministrati in precedenza. I nuovi sistemi saranno consegnati nei prossimi giorni ai reparti di anestesia e rianimazione degli ospedali SS Giovanni e Paolo di Venezia, dell’Angelo di Mestre, Ca’ Foncello di Treviso. Un investimento che consentirà poi, una volta terminata l’emergenza, di riammodernare le dotazioni dei diversi reparti ospedalieri locali sostituendo quelle più obsolete. 

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La consegna

«In questo tempo così difficile che mette a dura prova famiglie e imprese, il nostro pensiero e ringraziamento va doverosamente a medici e personale sanitario, che con assoluta abnegazione sono da settimane in prima linea nei soccorsi e nelle cure.  Anche per la grande famiglia del Gruppo SAVE è un momento molto faticoso, che mai avremmo immaginato di dover vivere. Il traffico dei nostri aeroporti si è praticamente azzerato, vanificando molti degli sforzi compiuti. Superata la crisi sanitaria, la ripresa ci sarà, e con gradualità si riattiverà anche la nostra funzione di ponte con il mondo, il lavoro riprenderà il suo ritmo con la professionalità e serietà di sempre, che sono la vera forza del nostro Gruppo. Nel frattempo, con i nostri soci DWS, Infravia e Finint abbiamo ritenuto opportuno essere concretamente vicini alla sanità veneta, e siamo riusciti ad acquistare 10 sistemi computerizzati per la somministrazione di farmaci ai pazienti, che consegneremo nei prossimi giorni ai reparti di terapia intensiva degli ospedali di Venezia, Mestre e Treviso.» -  ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente del Gruppo Save.

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