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Lo strato più antico di Altino riemerge dagli scavi e viene esposto al pubblico | VIDEO

La pavimentazione e le strutture murarie sono state rese accessibili ai visitatori nel corso della giornata odierna, durante l’iniziativa chiamata "scavi aperti" 

Lo strato più antico di Altino riemerge dagli scavi: la pavimentazione e le strutture murarie sono state rese accessibili al pubblico 
nel corso della giornata odierna, durante l’iniziativa chiamata "scavi aperti". 

Prima scoperta, poi di nuovo interrata, la pavimentazione è riemersa durante i lavori di scavo cominciati un mese fa ad Altino, in particolare nell’area archeologica del quartiere residenziale augusteo. Gli scavi, che rappresentano una delle azioni del Grande Progetto Beni Culturali con il quale il Ministero della cultura ha finanziato le attività necessarie a trasformare Altino in un parco archeologico, sono stati affidati alla ditta PETRA di Padova con la direzione lavori di Massimo Dadà della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna.

Inoltre nella zona dei nuovi cantieri, che si sviluppano nell’area archeologica in direzione del museo, sono riaffiorate alcune strutture murarie, una delle quali potrebbe essere la prosecuzione della banchina già scoperta in passato lungo il canale Sioncello, attivo in quest’area fino al I secolo a. C. e interrato alla fine dello stesso secolo per ampliare i quartieri abitativi della città.

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