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Dipendenti Unicredit di Venezia fuori ufficio: «Così l'azienda capirà il nostro disagio»

Sciopero e volantinaggio lunedì con le sigle sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Unisin davanti a varie sedi. «Ci sia un’assunzione di responsabilità sulle criticità della situazione»

Sciopero dei dipendenti Unicredit dell’area commerciale di Venezia lunedì mattina. L'agitazione ha comportato, secondo le sigle sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Unisin, «adesione elevata e la chiusura di oltre l’80% delle filiali, agenzie e uffici».

Prossime ore di astensione

«Il tentativo di sminuire la mobilitazione, da parte aziendale, con la comunicazione che non intende dar corso all’addebito dell’ora e trenta di sciopero solidale è stato rispedito al mittente - scrivono i sindacati -. I lavoratori e le lavoratrici di Unicredi Venezia continuano la loro mobilitazione anche nelle prossime giornate. Martedì 20 e giovedì 22 novembre ingresso posticipato di due ore, a partire dall’orario di lavoro di ciascuno».

Responsabilità

«Non intendiamo smettere ora di far sentire la nostra voce - affermano lavoratori e sindacati - affinchè vi sia un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli sulle criticità della situazione organizzativa e del pessimo clima aziendale che si vive quotidianamente. Non si può semplicemente scaricarsi dalle proprie responsabilità facendo lo scaricabarile. In mezzo ci sono i lavoratori e le lavoratrici di Unicredit, che giornalmente con professionalità e senso di responsabilità continuano a fornire il miglior servizio possibile ai clienti con i mezzi a disposizione».

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