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Dietrofront sulla Dad: restano le vecchie regole

La circolare esplicativa dei ministeri della Salute e dell'Istruzione. Palazzo Chigi: «Prioritario fare lezione in presenza»

Il governo fa dietrofront sulla didattica a distanza in caso di contagi in classe. A poche ore dalla circolare firmata da Gianni Rezza (direttore alla prevenzione del ministero della Salute), che stabiliva le lezioni a distanza per tutti con un solo caso di Covid in classe, arriva un netto cambio di rotta. Grazie a un potenziamento del tracciamento a scuola, le classi resteranno aperte e in Dad andrà solo chi è in isolamento, mentre «la classe continuerà in presenza»: è chiarito - come riporta Today - in una nota esplicativa di chiarimento dei ministeri della Salute e dell'Istruzione, che supera la circolare emanata lunedì.

Alla luce della situazione epidemiologica attuale e dopo i necessari approfondimenti, fanno sapere infatti fonti di Palazzo  Chigi, si è deciso di tornare alle precedenti regole sulla quarantena in classe. Una situazione resa possibile grazie al fatto che la struttura del commissario straordinario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo «intensificherà le attività di testing nelle scuole» al fine, appunto, di potenziare il tracciamento.

Sarà quindi "corretta" la circolare precedentemente diffusa sulle nuove disposizioni in fatto di Dad. Le stesse fonti di governo spiegano che è stata fatta una correzione in corsa perché «garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del governo».

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