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Ricomincia la scuola il 13 settembre: trasporti, Ulss e istituzioni pianificano la ripartenza

Si tracciano le linee strategiche che poi saranno avallate dalla prefettura per affrontare la data fatidica della ripresa della didattica: cento per cento la presenza, 80% i trasporti. Vaccinazioni e sicurezza: «Serve efficacia e dialogo con le famiglie»

Nuovo tavolo di coordinamento tra il Comune di Venezia, la Città metropolitana, la Regione Veneto, Ulss 3 e 4, l’Ufficio scolastico regionale e le aziende di trasporto pubblico locale Actv e Atvo in vista della ripartenza dell'anno scolastico 2021-22, il 13 settembre prossimo. Oggi, mercoledì 28 luglio, gettate le basi di un piano di azione per tutte le coorti ad eccezione delle scuole d'infanzia che possono partire prima. Presenza al 100%, stando a quanto finora anticipato a livello nazionale, trasporti all'80%. Si tracciano le linee strategiche che poi saranno avallate dalla prefettura, per affrontare con sicurezza la data fatidica della ripresa della didattica anche nel Veneziano.

«L’avvio dell’anno scolastico sarà il momento in cui abbiamo maggiormente bisogno di grande organizzazione e collaborazione tra tutti gli enti e le istituzioni che gravitano attorno al mondo della scuola - spiega il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - Questo tavolo consente in base alle disposizioni governative di pianificare una ripartenza in sicurezza. Al momento, ci stiamo organizzando sapendo che la didattica dovrebbe riprendere con il 100 per  cento degli studenti in presenza pur mantenendo in essere le linee guida sul distanziamento e mascherine. Inoltre, ad oggi, per quanto riguarda il trasporto pubblico il piano stabilisce una capienza massima sui mezzi pari alll’80% dei posti disponibili in zona bianca. 
In questo percorso, infine, avrà fondamentale importanza il numero di vaccinazioni fatte al personale scolastico e, soprattutto, nella fascia d’età scolare tra i 12 e i 19 anni. Classi di età particolarmente attenzionate dalle aziende sanitarie del territorio veneziano proprio per evitare che il rientro a scuola diventi un’occasione di aumento dei contagi e diffusione della pandemia. Costantemente informeremo le famiglie sugli sviluppi dei regolamenti che dovessero intervenire. Ci appelliamo al governo affinché definisca, in tempi rapidi, le linee guida da seguire».

«Vogliamo che i ragazzi tornino a scuola al più presto – commenta l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Elena Donazzan – per socializzare e vivere la dimensione scolastica nelle migliori condizioni possibili, tendendo alla ripresa della normalità. Stiamo cercando di venire incontro alle esigenze delle famiglie, specie quelle con i figli più piccoli, per garantire il massimo servizio educativo. La collaborazione tra le istituzioni è fondamentale. Si tratta di un lavoro non semplice perché coinvolge migliaia di persone fra studenti, famiglie, professori, personale Ata e amministrativo». Presenti al tavolo, le Ulss, 3 e 4, hanno ribadito il loro impegno per una campagna vaccinale efficace e il loro appello all'adesione, rivolto in particolare al personale docente e non docente e agli studenti. «Le indicazioni nazionali e regionali dicono che è prioritario aumentare la copertura vaccinale del personale scolastico ai fini di una riapertura delle attività didattiche in sicurezza: la categoria stessa troverà quindi ampia disponibilità di vaccini, e sono già prenotabili». Le Aziende sanitarie hanno sottolineato come il rinnovato impegno sul fronte scolastico potrà svolgersi nel contesto di un aumento delle forniture di dosi vaccinali, previsto dalla metà di agosto. 

«L’Ufficio scolastico regionale – commenta il direttore generale Carmela Palumbo – si sta adoperando in sintonia con Comune e Città metropolitana, per una puntuale ricognizione delle aule al fine di garantire il rispetto del parametro del distanziamento che il Cts (Comitato tecnico scientifoco) ha previsto anche per il prossimo anno scolastico. Sul fronte dei trasporti si riuniranno a breve i tavoli prefettizi per definire i piani operativi che consentiranno la frequenza della totalità degli studenti a fronte del limite di riempimento dei mezzi all’80%. Per quanto riguarda le vaccinazioni è fondamentale una capillare campagna di incentivazione alla vaccinazione nelle famiglie e verso i genitori per quanto riguarda gli studenti di età superiore ai 12 anni».

«La collaborazione tra dirigenti scolastici e aziende sperimentata nell’anno scolastico scorso va assolutamente ripetuta – commentano il direttore Avm Giovanni Seno e il presidente Atvo Fabio Turchetto -. Attualmente c’è qualche preoccupazione rispetto all’incertezza dell’evoluzione epidemiologica ed è fondamentale che il governo assuma decisioni in tempi utili affinché non si metta in crisi una macchina organizzativa di difficile gestione. Ad ora le normative ci dicono che i mezzi di trasporto pubblico possono essere riempiti fino all’80% della capienza a fronte di una didattica in presenza al 100%. Un equilibrio che bisogna far in modo di non stravolgere per evitare di trovarci nella situazione di non aver mezzi a disposizione per garantire le corse aggiuntive. Altro tema che stiamo affrontando assieme all’Ufficio scolastico regionale è quello che riguarda gli orari di ingresso e uscita di ogni singolo istituto. Un aspetto che dobbiamo risolvere al più presto concertando le tempistiche tra aziende di trasporto e singoli istituti».

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