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Seicentomila mascherine acquistate dal Comune per i veneziani

In distribuzione già da domani, lunedì 27 aprile, ad opera dei volontari che suoneranno il campanello e consegneranno i dispositivi senza entrare nelle abitazioni

 

Un investimento di 242 mila euro (reso possibile, come sottolineato, grazie alle risorse dell'efficientamento del bilancio) del Comune di Venezia, per assicurare alla popolazione un dispositivo di protezione. Questo materiale, 600 mila mascherine chirurgiche acquistate dalla Cina, come anticipato dal sindaco Luigi Brugnaro, è arrivato e sarà in consegna già da domani lunedì 27 aprile sul territorio comunale, con la collaborazione di quanti si sono messi a disposizione per la distribuzione. Il primo cittadino ne ha parlato domenica mattina dal deposito della Scomenzera di Canave (Consorzio Nautico Veneziano), dove si trovava per darne annuncio. All’incontro erano presenti l’assessore alla Protezione civile, Giorgio D’Este, quello alla Coesione sociale, Simone Venturini, l’assessore alla Città sostenibile Massimiliano De Martin e il capo di gabinetto, Morris Ceron.

«Questa operazione è nata a fine marzo, quando abbiamo capito che l’uso delle mascherine si sarebbe protratto ancora per molto tempo - ha spiegato il sindaco - consegneremo le mascherine grazie alla grande partecipazione di tutte le associazioni di volontariato, società sportive, aziende di trasporto e quanti hanno deciso di sostenere il Comune e la protezione civile per la distribuzione dei dispositivi». Le mascherine, gratuite, saranno consegnate davanti alle abitazioni dal personale che indosserà un tesserino di riconoscimento del Comune. «Ci attendiamo dal governo provvedimenti che consentano a tutti di aprire le attività, dobbiamo tornare a vivere», ha detto Brugnaro.

«Per portare a termine il piano mascherine è stato fondamentale il fronte delle relazioni internazionali», ha detto l’assessore De Martin. Il pagamento è stato anticipato, per questo motivo il Comune si è affidato alle reti di rapporti personali costruite negli anni. Il territorio, ha spiegato il sindaco, è stato suddiviso in 43 aree. I volontari suoneranno ai campanelli e lasceranno il pacchettino sulla cassetta della posta o sulla soglia, tenendosi a debita distanza, senza entrare in casa. Le mascherine chirurgiche sono confezionate in pacchi da 4, personalizzate con il logo del Comune. Numerose le associazioni sportive, gli enti, i gruppi, le forze dell'ordine, i volontari e i comitati che si sono messi a disposizione per la distribuzione casa per casa delle mascherine.

Critica Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle su Brugnaro: «Non deve fare folklore, ma il sindaco

», scrive riferendosi alla frase pronunciata del primo cittadino lagunare il giorno prima: "Se non sia tutto un bluff il coronavirus". «Parolenon degne di un sindaco - dice Baldin - che dovrebbe avere contezza della situazione drammatica di troppe case di riposo e dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Lo invitiamo ad essere una guida per i cittadini veneziani, non il motivo di una risata condivisa in chat».

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