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Servizi anti Covid nelle spiagge del litorale con un quad

La novità presentata a Caorle dall'Ulss 4. Gli operatori vigileranno sul corretto rispetto delle norme

In tutte le spiagge veneziane, seppur con entità diversa, da vari fine settimana si assiste a un vero e proprio assalto di bagnanti, alcuni dei quali spesso incuranti delle regole anti coronavirus. A questa realtà l'azienda sanitaria a vocazione turistica, Ulss4, risponde con la prima vera e propria attività anti-covid della costa veneziana che sarà attiva tutti i giorni dall'8 al 16 agosto e poi dal venerdì alla domenica fino al 27 settembre, con orario dalle 10 alle 22. Si tratta nello specifico di un servizio itinerante in spiaggia, con un quad, svolto da personale dell'azienda Castelmonte Onlus che gestisce nel periodo estivo i Punti di Primo Intervento di Caorle e Bibione per conto dell’Ulss4.

A condurre il quad sarà un operatore sanitario che avrà il compito di verificare il corretto mantenimento del distanziamento fisico e in generale il rispetto delle misure anti Covid-19 in collaborazione con gli operatori degli arenili e la polizia locale. Allo stesso modo l'operatore potrà anche effettuare interventi di primo soccorso attivando, se necessario, la rete dell'urgenza-emergenza del Suem. Il mezzo a quattro ruote è infatti fornito di tutta l’attrezzatura di primo soccorso ad iniziare dal defibrillatore.

La novità è stata presentata questa mattina a Caorle e sarà attiva anche a Bibione. «Fino a qualche mese fa, ancora immersi nella pandemia, non sapevamo cosa ci avrebbe riservato questa stagione estiva – dice il direttore dell'Ulss 4, Carlo Bramezza – . Questi due nuovi mezzi – ha continuato Bramezza – sono stati appositamente scelti di dimensioni adeguate per essere agibili, veloci nell’intervento in primis di prevenzione per il rispetto della norme anti-covid, e parallelamente anche per il primo soccorso». «Noi siamo una cooperativa sociale – dice il direttore della Castel Monte, Giuseppe Possagnolo – che, oltre a garantire servizi sociali, cerca di attivare, grazie alla collaborazione con i soggetti del territorio, processi educativi: lo scorso anno ci siamo concentrati su dimostrazioni di primo intervento e prevenzione, mentre quest'anno, per ovvi motivi, abbiamo dovuto modificare il progetto iniziale. Abbiamo messo al centro la tutela dei cittadini che frequentano le località balneari e abbiamo pensato, quindi, ai quad: abili automezzi che, anche sulla sabbia, garantiscono un immediato intervento in caso di urgenze e di questi tempi essenziali nel monitoraggio delle misure di prevenzione contro la diffusione del virus, in collaborazione con le forze dell’ordine”.

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