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Leva militare obbligatoria sì o no? Ecco cosa ne pensano i veneziani VIDEO

Molti dichiarano che sarebbero a favore se ritornasse l'obbligo del servizio, anche fra i giovani. Rispetto delle regole, disciplina e educazione sono ritenuti indispensabili dalla maggior parte delle persone intervistate

 

È stato approvato dal Consiglio regionale il progetto di legge statale volto a reintrodurre il servizio di leva obbligatorio per tutti i cittadini italiani, per un periodo di otto mesi, con la possibilità di fare il servizio civile. La scelta tra servizio civile o militare, prevista in maniera paritaria per gli uomini e le donne, potrà essere fatta da ciascuno prima dello svolgimento del servizio, da assolversi nel periodo di tempo tra la maggiore età e il compimento dei ventotto anni compatibilmente con il percorso scolastico del cittadino, che non sarà in alcun modo posto in secondo piano. Per la scelta del servizio militare si potranno valutare le diverse opportunità.

«La Lega ha perso l'occasione di ascoltare i giovani e gli studenti del Veneto - dice il consigliere regionale Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) - che due settimane fa sono venuti davanti a Palazzo Ferro Fini a manifestare pacificamente contro il servizio militare obbligatorio. Dispiace constatare che chi governa a Venezia e a Roma abbia così poca stima e fiducia nelle nuove generazioni, che la Lega vuole condannare ad una corvè di Stato».

In molti pensano che quella del ritorno al servizio militare, più ancora che a quello civile, potrebbe essere un'opportunità per i giovani. Quasi un tassello della costruzione di una personalità disciplinata e ben educata. A dirlo, fra le persone incontrate, sono gli anziani, ma anche i giovani e le donne. Un modo insomma per forgiare il carattere dei ragazzi, "come si faceva una volta". Proprio ieri il Consiglio regionale veneto ha approvato un disegno di legge in proposito che potrà essere discusso in Parlamento.

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