Il servizio di supporto psicologico continua, Venturini: «Nessuno deve essere lasciato indietro»

Gli psicologi della Croce Rossa continuano ad accogliere le richieste dei cittadini in difficoltà e allargano il proprio servizio a chi soffre per il peggioramento della situazione economica e lavorativa

Il servizio di supporto psicologico svolto dalla Croce Rossa in collaborazione con il comune di Venezia continua a essere a disposizone delle persone allargando il suo raggio di azione anche al disagio derivante dalla crisi socioeconomica in atto. Gli psicologi volontari della Croce Rossa, durante il periodo dell'emergenza, hanno rappresentato un punto di riferimento importante, intercettando e intervenendo su situazioni di disagio, di paura, di preoccupazione o di ansia altrimenti difficilmente individuabili. Da oggi, il supporto si estende anche chi di necessita di sostegno psicologico per il peggioramento della sua situazione economica e lavorativa.

«Il venire meno delle restrizioni del lockdown, che hanno limitato la libertà di movimento, le relazioni sociali e l'attività d'impresa, ha indotto persone e famiglie ad adattarsi al nuovo contesto economico e sociale - commenta l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini - in cui le relazioni riprendono lentamente adeguando processi e attività in un quadro macroeconomico di forte incertezza. Per questo motivo l'Amministrazione comunale ha deciso di continuare ad appoggiare il servizio, consapevole che nessuno in questa fase cruciale deve essere lasciato indietro».

Modalità di contatto

Il Servizio di supporto psicologico adotterà, da oggi, una nuova modalità di contatto: i cittadini potranno chiamare a qualsiasi ora il numero verde 800936611 e lasciare un messaggio in segreteria telefonica (attiva 24 ore su 24). Gli utenti saranno richiamati in giornata dai volontari psicologi della Croce Rossa, appositamente formati per la gestione delle emergenze.

Nei due mesi di attività sono state assistite 30 persone che si sono rivolte al servizio per motivi eterogenei: tra le motivazioni più ricorrenti ansia, paura, rabbia, solitudine, relazioni familiari critiche, sofferenza emotiva anche per i dubbi sul futuro, patologie psichiatriche, richieste d'aiuto per familiari e/o conoscenti, richiesta d'aiuto per beni di prima necessità.

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