Al via la settima edizione del progetto "Il giardino della legalità" nell'ex villa di Felice Maniero

Ripartono i campi antimafia per gli studenti delle scuole superiori a Campolongo Maggiore

Settimo anno per "Il giardino della legalità" a Campolongo Maggiore nella ex villa Maniero

Sono esattamente trentadue i ragazzi provenienti da tutta Italia che parteciperanno dal 30 giugno al 7 luglio al campo laboratorio di Campolongo Maggiore. Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro che prende il nome di "Giardino della Legalità" è giunto alla settima edizione e si terrà all'interno della villa dell'ex boss della mafia del Brenta, Felice Maniero. I ragazzi che parteciperanno al campo sono studenti delle scuole superiori e si dedicheranno in attività di lavoro e formazione dando seguito al programma formativo su legalità, diritti, integrazione, cittadinanza consapevole. Un filone della formazione prevede anche laboratori di lavoro su teatro e comunicazione.

È grande la soddisfazione di Daniele Tronco, Segretario generale dello SPI CGIL Metropolitano Venezia, nel sottlineare il contributo che i volontari dello SPI CGIL, dell'AUSER e dell'ARCI daranno per la riuscita del progetto, come avvenuto nelle edizioni precedenti. 

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«È fondamentale, in occasioni come queste» – commenta Tronco – «lo scambio intergenerazionale di esperienze tra i giovani e le persone più anziane e, come SPI, siamo oltremodo orgogliosi nel dare continuità e concretezza a quanto già fanno i nostri pensionati nelle scuole del territorio con i progetti sulla "Educazione alle Legalità". Iniziative – sottolinea Tronco – e incontri formativi con magistrati, scrittori e esperti antimafia su temi importanti, tra cui quelli legati alla Legalità, Storia e Memoria". «Lavorare all'interno dei beni confiscati alla mafia, con l'aiuto e il supporto pratico e logistico dei nostri anziani» – conclude Tronco – «penso rappresenti per i ragazzi e per i pensionati una  significativa esperienza di vita, a dimostrazione di quanto sia importante la sinergia tra il Sindacato e la parte più giovane del nostro Paese». Anche per Moreno Raccanello, responsabile del Dipartimento Legalità Storia e Memoria dello SPI CGIL Metropolitano Venezia - «La partecipazione dei ragazzi e dei pensionati dello SPI ai Campi della Legalità,  rafforza il concetto stesso del volontariato e della convivenza civile e democratica, nel rispetto delle diversità». «Lavorare e collaborare insieme, laddove regnavano soprusi e illegalità» – conclude Raccanello – «dà un segnale di esempio importante per la lotta alla mafia e alla corruzione, a partire proprio dalle generazioni che un giorno ci governeranno».

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