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Turismo a Venezia, foto di archivio

Turismo a Venezia, foto di archivio

Sì al turismo, «strategico per la ripresa economica». Adesioni di cittadini e operatori

La petizione avviata il 22 febbraio scorso. L'obiettivo è sostenere il settore, i lavoratori e le realtà aderenti. I destinatari sono i responsabili istituzionali

«Il turismo va considerato strategico per la ripresa economica. Venezia è turismo da difendere e qualificare in modo sempre più compatibile con gli obiettivi di sviluppo sostenibile Agenda 2030, con sinergie tra le professioni e con più tutele per i precari. A tutte le persone che lavorano nella filiera turistica deve essere riconosciuta dignità». È il manifesto dell'iniziativa realizzata da alcuni cittadini con operatori economici, gruppi e centinaia di altre adesioni con una petizione avviata il 22 febbraio scorso per il sostegno al settore. «Sì al turismo slow e della cultura, e al sistema della prenotazione turistica», scrivono i promotori. Fra firmatari: Roberto Azzalin, Claudio Barbiero, Vittorio Baroni, Anna Bigai, Alessandro Calzati, Flavio Carraro, Pietro Casciato, Lucia Fanton, Carlo Finotello, Paola Ganz, Gilberto Gasparini, Emilio Guberti, Gianni Jaccheo, Mara La Rosa, Giancarlo Leporatti, Ljupco Andonovski, Valentina Lombardi, Patrizia Lucchi, Flavio Marinello, Andrea Mehanna, Gianni Mognato, Corrado Munaretto, Simonetta Niero, Riccardo Roiter Rigoni, Roberto Russo, Youssef Safwat, Alessandro Marta Scarpa, Roberto Teso, Manuel Tiffi, Gianfranco Vergani, Sergio Vidal. La petizione avviata il 22 febbraio sul sito www.petizioni.com/si_al_turismo. Le firme saranno raccolte in vari punti del territorio comunale e isole.

«Da una parte occorre stoppare il turismo “mordi e fuggi” e dall'altra va detto un grande sì al turismo. Questo è il senso dell’ospitalità di qualità, cioè ben voluta dai cittadini e ben integrata con la vita di tutti i giorni». L'obiettivo della petizione è quello di rappresentare la voce dei cittadini, dei lavoratori e di tutte le realtà aderenti. I destinatari sono i responsabili istituzionali del livello più vicino ai cittadini, cioè il Comune di Venezia, ma l'iniziativa intende coinvolgere anche la Regione del Veneto e vuole arrivare fino al Governo Italiano e in Europa. «Sì al turismo si ispira all’Articolo 1 della Costituzione - spiega tra i promotori Vittorio Baroni - per chiedere rispetto, sostegno, tutela e valorizzazione della filiera turistica che abbiamo esaminato con attenzione e dalla quale sono emerse oltre 60 tipologie di figure professionali che gravitano in modo diretto o strettamente collegato al turismo. Si deve quindi parlare di multicultura o pluricultura turistica dove Venezia è una perla perché coinvolge anche migliaia di giovani come studenti delle scuole tecniche e professionali veneziane, vere e proprie eccellenze formative nei comparti turistico, alberghiero, commerciale, linguistico e della ristorazione con stage europei di elevato valore professionalizzante, nonché vari corsi universitari e master». 

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