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Lo sport può favorire l'inclusione sociale? Lo spazio di riflessione allo Iusve | VIDEO

La giornata di studio si è tenuta oggi presso l'Istituto Universitario Salesiano di Venezia. Tra gli obiettivi: cogliere il potenziale educativo dello sport e i principali ostacoli ad una sua piena attuazione

Il progetto – ideato da Marcella Bounous, psicologa dello sport, docente e responsabile dell'Area di Psicologia dello Sport all'Istituto Universitario Salesiano di Venezia, e da Luca Grion, professore associato presso l'Università degli Studi di Udine e presidente dell'Istituto Jacques Maritain – è stato realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comitato Italiano Paralimpico e dell’Associazione Italiana Psicologia dello Sport. 

La giornata di studio dedicata al rapporto tra sport e inclusione sociale ha voluto offrire uno spazio di riflessione su questi due ingredienti, mettendo in dialogo diverse competenze scientifiche e professionali per cogliere il potenziale educativo dello sport e i principali ostacoli ad una sua piena attuazione.

«L’esperienza sportiva da sempre ricopre un ruolo determinante nella nostra cultura sociale e familiare grazie alla funzione educativa che le viene attribuita – spiega Bounous –. In particolare oggi allo sport si chiede molto, forse troppo. È dunque fondamentale che l’azione di chi si occupa a vari livelli di attività motoria e sportiva sia sempre accompagnata da un’intenzionalità educativa che guardi non solo al raggiungimento del risultato, ma che persegua obiettivi di miglioramento, di apprendimento e di crescita della persona, nonché l’ampliamento del suo capitale sociale».

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