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Stop ai take away, categorie a favore: "Passo in avanti per il decoro e la dignità della città"

Il provvedimento proposto dalla giunta Brugnaro piace alle associazioni dei commercianti, tutti concordi sulla necessità di avviare sperimentazioni di questo tipo per salvaguardare Venezia

Un passo necessario per arginare la deriva dell'offerta gastronomica a Venezia, ma anche per garantire un turismo più di qualità. E' il parere unanime di Confcommercio, Confesercenti e Confturismo in merito alla proposta dello stop per tre anni all'apertura di nuove attività take away in città. Sul provvedimento, deciso dalla giunta comunale, serve comunque l'ok decisivo della Regione.

"Finalmente un'azione concreta"

Si tratta di "un’azione decisa", per il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon, che ricorda come "Venezia non possa essere considerata un ‘mangificio’ dove ogni angolo è buono per banchettare e, magari, alla fine, abbandonare avanzi. Siamo decisamente a favore del provvedimento, perché i picnic improvvisati generano un doppio danno alla città: distruggono il tessuto storico dei pubblici esercizi, proponendo un’offerta che mortifica i nostri prodotti, e feriscono il decoro della città". Per il presidente di Confturismo Veneto, Marco Michielli la mossa del sindaco è da apprezzare perché "a Venezia per 40 anni non è stato fatto niente. Il take away sfrenato di questi ultimi decenni è avvilente per noi e imbarazzante di fronte al mondo. Quindi, ben vengano anche le misure sperimentali per salvare quel che resta della dignità di una città che è insieme straordinaria e fragile”.

"Speriamo che sia solo il primo passo"

Per Cristina Giussani, presidente Confesercenti Città Metropolitana di Venezia, la decisione è "un passo avanti su una lunga strada". "Non c'è dubbio - precisa, in una nota - che si tratti di un provvedimento parziale che può anche essere criticato in alcuni suoi aspetti. Tuttavia il problema della quantità di rifiuti abbandonati e degli altri impatti negativi che molte di queste attività hanno sul delicato tessuto urbano è sotto gli occhi di tutti". Anche "l'introduzione di norme igieniche più adeguate e l'aumento dei controlli sono azioni necessarie e di buon senso". Giussani auspica poi che "accanto ai divieti si possano realizzare presto anche concrete iniziative di rivitalizzazione delle funzioni urbane alternative al turismo e iniziative di sostegno ai commercianti tradizionali, i quali spesso vivono la percezione di essere gli unici penalizzati da regole e norme restrittive che altri invece possono tranquillamente ignorare".

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