Studenti al 66. raduno dei bersaglieri a San Donà: "La memoria sia stimolo per i giovani"

Gli alunni dell'istituto Volterra venerdì sono stati i protagonisti alla presentazione dell'evento, al centro Piave, realizzando interviste e aiutando a ripercorrere gli eventi storici

È stato un venerdì diverso per gli studenti dell'istituto Volterra di San Donà di Piave, che sono stati i protagonisti al Centro Piave, alla manifestazione del 66. raduno dei bersaglieri, che coinvolgerà la città dal 7 al 13 maggio.

 “Conoscere il passato, per vivere il presente e costruire il futuro”

È stato presentato il progetto di alternanza scuola-lavoro: i ragazzi hanno realizzato interviste agli ospiti presenti, hanno aiutato a ricostruire alcuni momenti della storia, e sostenuto l’incontro con degli intervalli musicali, attraverso sound originali della “band” del Volterra. Iniziativa cui hanno risposto il sindaco Cereser, il vice-governatore della Regione Veneto, Gianluca Forcolin, il responsabile del marketing operativo Igd, Fabrizio Cremonini, e il referente esperto, l'architetto Valerio Pradal.

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Tale modalità, voluta dalla dirigente scolastica Erminia Bosnia, rappresenta l’idea di alternanza che l’istituto sta sviluppando: collegamento delle discipline alle attività pragmatiche degli stage, coniugate alla cura delle competenze trasversali, attraverso progettualità che vedano gli studenti “produttori” artefici di iniziative. Le domande poste ai relatori presenti, a cui si è aggiunto il saluto del presidente regionale Anb, Antonio Bozzo, hanno riguadato la storia, "la memoria, come stimolo per i giovani nel contribuire a creare e sostenere migliori condizioni di vita, e il ruolo del Comune, come promotore di momenti di socializzazione in cui esprimere le proprie potenzialità, cogliendo gli eventi come fattore di aggregazione", ha detto il sindaco.

L'esperienza al Centro Piave

Non solo luogo di consumo di beni materiali, ma anche luogo di fruizione culturale i cui protagonisti siano i giovani e le scuole tutte, tale da voler rendere sistematica questa prima esperienza, sperimentata dall'istituto Volterra, creando futuri momenti d’incontro all’interno del Centro. Rispetto alla legge, cui la Regione Veneto ha sempre posto attenzione riguardo alle esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro, "si è concretizzata una partecipazione diretta degli studenti, in un contesto economico caratterizzato prevalentemente dalle pmi, con attività progettuali per ampliare l’offerta formativa, attraverso bandi a cui partecipare con la produzione di idee e il loro finanziamento", ha ricordato Forcolin.

Lezioni esterne

Nel suo intervento l'architetto Pradal ha ricordato che l’innovatività di tale attività è consistita nell’aver tenuto delle lezioni esterne alla scuola, nel centro Piave, dove i ragazzi hanno elaborato i loro prodotti tra il pubblico degli avventori, mostrando uno spaccato degli impegni della quotidianità scolastica ed extra-scolastica. Tutor di questa alternanza: i professori Pazienza e Pecoraro. Centrale l’impegno che ha assunto il direttore del centro, Sartorel, nel dare continuità a questa prima esperienza, a partire già dal prossimo anno scolastico. A lui vanno i ringraziamenti per la disponibilità mostrata e l’affiancamento alla buona riuscita della progettualità. Una giornata che si è chiusa con un brindisi, secondo la migliore tradizione di ospitalità. 
 

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