Qualità dell'aria durante il Covid: traffico fermo, inquinanti in picchiata

I risultati dello studio Life Prepair con partners Regione Veneto e Arpav presentati in videoconferenza venerdì. Mercoledì Bettin e Zanella incontrano Vula Tsetsi dei Verdi del Parlamento europeo

Traffico, archivio

Il traffico messo fuori uso dal lockdown imposto per contenere il coronavirus, a marzo 2020, e i parametri di biossido e monossido di azoto (NO2 e NO) rilevati da Arpav precipitati in picchiata. È il sunto semplificato degli esiti dello Studio preliminare degli effetti delle misure Covid sulle emissioni in atmosfera e sulla qualità dell’aria nel Bacino Padano, realizzato nell’ambito del Progetto europeo Life Prepair, i cui risultati preliminari relativi ai trend di alcune sorgenti di inquinamento atmosferico, nel mese di marzo, verranno presentati venerdì 19 giugno alle 11.30 in videoconferenza. Lo studio riguarda tutti i tipi di traffico, anche quello acqueo, e vari settori economici, per i quali sono stati considerati gli effetti delle emissioni.

Il Bacino Padano

Fra i partner del progetto Regione del Veneto e Arpav che hanno guardato all’andamento della qualità dell’aria nel bacino del Po, nel periodo in cui sono progressivamente entrate in vigore le misure di contenimento dell’epidemia. Una condizione inedita che nella sua drammaticità ha creato un’occasione per studiare le dinamiche della qualità dell’aria in una delle aree più critiche d’Europa, quella del Bacino Padano, tra le più fortemente colpite dall’emergenza sanitaria.

PM10

Sul Veneto Arpav aveva già prodotto un focus in cui è stato rilevato per tutto il periodo del lockdown, dal 23 febbraio al 31 marzo, una diminuzione delle emissioni da traffico dal 30 all’80% per i veicoli leggeri sulle strade urbane ed extraurbane, e un decremento dal 24 al 97% delle emissioni dagli aeroporti. Per contro, le emissioni da riscaldamento domestico civile non hanno subito riduzioni; si è registrato invece un lieve incremento, probabilmente per la maggiore permanenza della popolazione in casa. Per quanto riguarda le concentrazioni degli inquinanti in aria, si sono registrate, a seconda delle province, diminuzioni variabili dal 19% al 50%, per il biossido di azoto e dal 22 al 32% per il PM10, rispetto alla media degli anni 2016-2019. In generale questa diminuzione può ricondursi sia alla riduzione delle emissioni che all’influenza delle condizioni meteorologiche avute nel marzo 2020.

Monossido di azoto e traffico

L’analisi è stata completata con la valutazione delle concentrazioni di monossido di azoto (NO). Quest’ultimo, a differenza dell'inquinante che nel semestre invernale è direttamente emesso dalle sorgenti emissive, principalmente il traffico, L’impatto del lockdown sulle concentrazioni giornaliere di NO del mese di marzo 2020 sono decisamente inferiori a quelle del mese di marzo degli anni 2016-2019. Effetto evidente in tutti i capoluoghi. Le riduzioni si attestano tra il 56 e il 73%, confermando che i dati di NO mostrano il segnale più chiaro legato alle restrizioni sul traffico veicolare imposte durante il lockdown.

Aerei, porti

La riduzione complessiva delle emissioni risulta notevole, in base allo studio, anche per quanto riguarda gli aeroporti della regione (Venezia, Treviso e Villafranca di Verona): fino al 97% nell’ultima settimana del mese di marzo 2020. Per il porto di Venezia la riduzione stimata è del 16%, mentre per il porto di Chioggia è del 42%. La stima della riduzione delle emissioni per effetto del decremento dei consumi energetici nella seconda metà di marzo è del 52% nel settore terziario, del 27% nel settore industriale, del 20% nel settore termoelettrico, mentre per il settore residenziale si stima un incremento delle emissioni di circa il 10% a causa della permanenza della popolazione negli edifici domestici. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Green New Deal

Gianfranco Bettin e Luana Zanella discuteranno di Green New Deal, alla base di «una nuova politica per  rigenerare ambiente, lavoro ed economia, che sia davvero utile a Venezia, con Vula Tsetsi, segretaria generale dei Verdi al parlamento europeo. L’incontro si svolgerà online, in diretta dal canale YouTube dei Verdi del Veneto e dalla pagina Facebook dei Verdi del Veneto, mercoledì alle ore 18.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa succede al corpo se si eliminano i carboidrati?

  • Elezioni comunali Venezia 2020: liste, simboli e candidati

  • Vittoria di Brugnaro, sarà sindaco di Venezia per altri cinque anni

  • Elezioni 2020: Zaia storico sfiora il 77%, la sua civica al 44,63%

  • Sei comuni rinnovano il sindaco e il Consiglio: i risultati

  • Elezioni 2020, i risultati delle votazioni per il sindaco di Portogruaro

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeneziaToday è in caricamento