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Più di 14mila tamponi ai viaggiatori rientrati nelle ultime due settimane

I dati aggiornati dell'Ulss 3, che si occupa di testare persone provenienti da Croazia, Malta, Grecia e Spagna, oltre che dalla Sardegna

Più di quattordicimila persone, di rientro dai Paesi sotto osservazione, sono state sottoposte a tampone dall'Ulss 3 nelle ultime due settimane. Di queste, 10.067 direttamente all'aeroporto Marco Polo e 4.032 nelle postazioni allestite in provincia. I destinatari sono principalmente i viaggiatori che rientrano dai quattro Paesi per cui è previsto l'obbligo di tampone (Grecia, Spagna, Croazia e Malta) ma anche, da giovedì, quelli che arrivano dalla Sardegna: per questi non c’è l’obbligo, ma moltissimi decidono volontariamente di sottoporsi al test (solo nel primo giorno oltre 250).

Le cinque postazioni distribuite nel territorio aprono e lavorano ogni mattina, anche il sabato e i festivi, dalle 7.00 alle 13.00; in aeroporto, invece, gli operatori dell'Ulss 3 sono a disposizione di chi sbarca dai voli 24 ore su 24. Particolarmente impegnativo è stato fin qui il lavoro nelle sedi di Favaro Veneto (1.289 tamponi eseguiti al distretto sanitario), del distretto sanitario di Noale (1.033) e dell'ospedale di Dolo (946); a Venezia le persone testate presso l'ex Giustinian sono state fin qui 451, all'ospedale di Chioggia 313.

Al Marco Polo gli operatori dell'Ulss 3 eseguono sui passeggere il test naso-faringeo, cioè il tampone; dopo i primi giorni in cui l'esito veniva inviato via sms, l'azienda sanitaria ha introdotto i "test rapidi" i quali, sempre a partire dall'esecuzione del tampone, danno l'esito in meno di mezz’ora; da allora quindi i passeggeri che si sottopongono all'esame lasciano l'aeroporto avendo già ottenuto l'esito del test.

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