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La schiusa delle uova di tartaruga in spiaggia a Jesolo concluderà l’estate nel miglior modo

La nidificazione delle Caretta caretta sul litorale Veneto è un evento raro. Sabato l'esemplare ha deposto 80 uova in una buca scavata nella sabbia e le ha lasciate lì dopo averle ricoperte. L'incubazione durerà tra i 45 e i 70 giorni

Un nido di tartaruga in spiaggia. Nella notte tra il 9 e il 10 luglio, alcuni cittadini hanno trovato sull'arenile di Jesolo un esemplare di tartaruga marina appartenente alla specie Caretta caretta intenta a deporre le uova. I cittadini, increduli, hanno avuto la fortuna di assistere alla deposizione e poi alla copertura del nido da parte della tartaruga, che ha poi ripreso il mare. Il Comune di Jesolo, l’Ufficio circondariale marittimo di Jesolo con il supporto del Cert, dipartimento Bca dell’Università di Padova e altri esperti locali, ieri mattina hanno accertato la presenza del nido e provveduto alla sua perimetrazione di sicurezza.

Ogni nido contiene in media un centinaio di uova (oltre 80 nel nostro caso, dalle dimensioni di una pallina da ping-pong), deposte in una buca scavata nella sabbia e lì lasciate dalla femmina, dopo essere state accuratamente ricoperte. Il calore della sabbia consente l’incubazione delle uova. La durata del periodo varia, quindi, in relazione all’andamento termico stagionale ed alle caratteristiche della sabbia, oscillando tra i 45 e i 70 giorni. La temperatura della sabbia determina anche il sesso delle piccole tartarughe: al di sopra di un valore soglia di circa 29 gradi nasceranno femmine, al di sotto, maschi. Dopo un’attenta valutazione delle opzioni possibili in termini di conservazione e di logistica, in costante contatto con esperti di nidi di tartarughe di Legambiente, si è deciso di provvedere ad un’ulteriore messa in sicurezza per proteggere il sito di nidificazione.

La nidificazione di tartarughe marine sul litorale Veneto è un evento più unico che raro, nonostante la presenza di questi animali sia da ritenersi regolare nel nord Adriatico. La Regione Veneto ha istituito nel 2020 un sito Natura 2000 nelle acque antistanti il delta del Po proprio a favore della tutela della specie Caretta caretta ed anche Tursiops truncatus. Il nido sarà monitorato da personale scientifico e da volontari, in collaborazione con le istituzioni e gli Enti locali. Il comandante della Guardia costiera Francesco Sangermano ha ringraziato il cittadino che, con la sua segnalazione, ha permesso di individuare e tutelare il sito di nidificazione, ricordando che è necessario che tutti collaborino alla tutela del sito fino alla schiusa, che concluderà l’estate jesolana nel miglior modo possibile.

Nel ribadire che è vietato accedere all’interno dell’area recintata (interdetta, per l’appunto, dall’ordinanza congiunta) hanno raccomandato la massima attenzione a un possibile ritorno dello stesso esemplare sul litorale, come spesso accade, per un eventuale completamento della nidificazione, o di altre tartarughe lungo il litorale Veneto, mantenendosi a distanza senza interagire o arrecare disturbo durante questo delicato evento.

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