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Una delle manifestazioni organizzate dai comitati anti impianto gpl

Una delle manifestazioni organizzate dai comitati anti impianto gpl

Impianto Gpl a Chioggia, tavolo sulla sicurezza del porto

Il sindaco Alessandro Ferro convoca un incontro. Obiettivo produrre un documento per valutare la sicurezza della navigazione in relazione all'impianto

Un tavolo sulla sicurezza dell’operatività del porto di Chioggia in relazione al deposito di Gpl. Lo ha convocato, per la seconda settimana di ottobre, il sindaco della città clodiense Alessandro Ferro. Un incontro al quale prenderanno parte la Regione, la Città Metropolitana, la capitaneria di porto, l’autorità di sistema portuale del mare Adriatico e il dipartimento interregionale Adriatico dei vigili del fuoco. L’obiettivo è valutare le condizioni di transito in sicurezza delle navi gasiere all'interno dell'area portuale. “Questo tavolo serve a condividere le reciproche vedute sulla gestione della sicurezza del Porto di Chioggia – spiega il primo cittadino– in prospettiva di una possibile entrata in esercizio del deposito Gpl e pertanto dell'ingresso in porto delle navi gasiere».

Un documento da trasmettere al Ministero

“Il Porto di Chioggia – aggiunge il Vicesindaco Marco Veronese– si caratterizza per una stretta vicinanza del canale navigabile al centro cittadino ed a zone densamente popolate. Da questo incontro verrà prodotto un documentoda trasmettere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in cui verrà indicato se la variante conseguente all'introduzione del traffico di navi gasierealla struttura organizzativa e gestionale del porto è, in diversi termini, la variante al piano regolatore portuale. Se così verrà riscontrato, la variante si collocherebbe in un momento precedente all'introduzione del nuovo traffico e sarebbe un tema molto più vasto in termini di sicurezza”.

"La partita è ancora aperta"

Non riguarderebbe più, quindi, solo la sicurezza dei trasporti via mare collegati al gestore dell'impianto, ma i rischi per tutta l'area anche a terra, dai piazzali alle altre navi e attività presenti nel porto. “Inoltre il procedimento di modifica del piano regolatore portuale, come sottolinea anche la Capitaneria del Porto di Chioggia, non è mai stato avviato. Una volta preso visione del documento prodotto dall'incontro – conclude il Vicesindaco Marco Veronese -, ci aspettiamo che il Ministero convochi una conferenza di servizi o un nuovo tavolo tecnico a Roma. Ribadiamo che la partita è ancora aperta». Intanto il Collegio del Consiglio di Stato, preso atto che il WWF ha presentato un ricorso contro la sentenza del Tar, ha deciso di rinviare al 25 ottobrela discussione di entrambe le istanze cautelari, del Comune di Chioggia e del WWF.

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