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Il teatro di mostra sul web: al Goldoni un'esposizione della Ravagnan Gallery

Dal 3 dicembre disponibile il tour virtuale della mostra che rientra nel progetto dello Stabile del Veneto che unisce opere d’arte internazionali e teatro

Il teatro Goldoni di Venezia aprirà nuovamente il suo foyer al pubblico, per regalare un'esperienza virtuale che unisce arte e teatro.  A partire dal 3 dicembre, infatti, sul sito dello Stabile del Veneto sarà possibile visitare attraverso un tour digitale la mostra allestita da Ravagnan Gallery al Teatro Goldoni che rientra nel progetto dello Stabile del Veneto “Il Teatro si mostra sul web”. Dopo aver ospitato il Van Gogh di Bruno Catalano nell’ambito della Multi-Site Exhibition dell’artista francese organizzata a Venezia dalla stessa galleria, il Goldoni torna a collaborare con Ravagnan ospitando nel proprio foyer nove opere d’arte, tra sculture e dipinti, realizzati da altrettanti artisti di fama internazionale, come Bruno Catalano, Annalù Boeretto e Andrea Vizzini.

Le opere in mostra 

Nove le opere visitabili attraverso il tour virtuale e interattivo: Book Silver opera in vetroresina, argento e inchiostri dell’artista veneziana Annalù Boeretto; Senza Meta, olio su tela, di Nadia Cascini pittrice aretina molto legata alla città di Venezia; Davide e Angelo, entrambe sculture in bronzo, dell’artista di origini marocchine Bruno Catalano; Space Attraction, scultura in bronzo, realizzata dal francese Romain Langlois; Still Life con Ciliegie, olio su tela, dell’artista autodidatta Martha Marvin; My Lady 1 è l’opera di Attasit Pokpong, una delle stelle in ascesa della scena artistica contemporanea tailandese. Noi nel Mondo, un’unica cosa dello scultore toscano Andrea Roggi; Installazione con Contaminazione, opera realizzata con tecnica mista su tela, di Andrea Vizzini.
 
Inoltre, all’interno del tour sarà disponibile anche il cortometraggio promosso da Intesa Sanpaolo sulla grande guerra Attimi eterni di Daniele Capuzzo, giovane musicista originario di Crespano e iscritto al Conservatorio di Vicenza, e del videomaker Jose Cruz. Un lavoro nato da una passeggiata fatta dallo stesso Capuzzo lungo gli itinerari del Grappa dedicati alla Memoria dei caduti e rivolto a tutti quei ragazzi, suoi coetanei, che in quelle trincee hanno perso la vita.
 

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