Tecnologia non invasiva per monitorare le malattie del fegato: in funzione il nuovo fibroscan

Investimento da 120mila euro all'ospedale di Jesolo

Da oggi all'ospedale di Jesolo, già centro hub per la cura dell'epatite C, è entrata in funzione la nuova apparecchiatura per il monitoraggio e la cura delle malattie del fegato, presso l'unità di medicina. «Si tratta di un fibroscan  - precisa il direttore della medicina di Jesolo, dottor Lucio Brollo  - ossia un’apparecchiatura che utilizza una metodica assolutamente non invasiva per misurare l'elasticità e la durezza del fegato, quindi il grado di avanzamento di una malattia che riguarda il fegato stesso, e ci consente di valutare l’urgenza o meno di certe terapie. Uno dei grandi vantaggi per l'utenza è che ci permette di sostituire in parte la biopsia epatica».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La metodica

In precedenza i pazienti dell'Ulss 4 dovevano effettuare questa tipologia di screening in altri ospedali del Veneto: «Dovevano recarsi negli ospedali di Mestre, Treviso e Padova – aggiunge il direttore generale dell'Ulss 4, Carlo Bramezza – . Da oggi i pazienti non dovranno spostarsi altrove, non perderanno intere giornate per recarsi in strutture lontane, avranno la possibilità di effettuare questo esame con tempi d'attesa ridotti rispetto al passato». Ad oggi la metodica fibroscan è l'unica tecnologia clinicamente valida per rilevare lo stato della fibrosi epatica ed il follow-up terapeutico. Il sistema di fibroscan acquisito è inoltre integrato ad un sistema ecografico di alta fascia, la combinazione con l'immagine ecografica permette di valutare accuratamente dove posizionare la sonda per evitare errori di campionamento o l'impossibilità di eseguire l'esame per mancanza di adeguato volume campione causato, ad esempio, dalla presenza di vasi o aria, riducendo anche i tempi di esecuzione dell'esame stesso. La riproduzione dell’immagine attraverso gli ultrasuoni di questa apparecchiatura rappresenta un formidabile strumento di diagnostica per la propria natura assolutamente non invasiva. La Medicina all'ospedale di Jesolo è da anni un punto di riferimento aziendale e territoriale per le malattie croniche del fegato e per lo studio delle lesioni focali epatiche, questa novità eleva ulteriormente lo standard qualitativo dei servizi erogati alla popolazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuove restrizioni “leggere” in Veneto: ordinanza all’orizzonte

  • Coronavirus, bollettino di oggi: i numeri di Veneto e provincia di Venezia

  • Carri armati e scenari di guerra: l'esercito si addestra tra Jesolo e Venezia

  • Malore fatale, commerciante muore a 37 anni

  • Schianto sulla strada: morto un ragazzo di 18 anni a Veternigo

  • Coronavirus, bollettino di oggi: numeri di Veneto e provincia di Venezia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeneziaToday è in caricamento