Le telecamere delle fermate Actv saranno collegate alla smart control room

Il Comune di Venezia integra altre 52 telecamere nel proprio sistema di monitoraggio e controllo del territorio

Il sistema veneziano di videosorveglianza urbana, già costituito da una rete di videocamere e sensori distribuiti in tutta la città, si avvarrà d'ora in poi anche di altre 52 telecamere di proprietà di Avm/Actv, posizionate su pontili, strutture della navigazione e punti di accesso al trasporto pubblico, attive h24 tutti i giorni dell’anno. È il contenuto di un nuovo protocollo d'intesa tra la società di trasporto pubblico e il Comune, che da tempo ha avviato il processo per l'adozione di un sistema di videosorveglianza urbana costituito, appunto, da videocamere e sensori integrati in un sistema software «con l'obiettivo di migliorare la tutela e la sicurezza dei cittadini» e nello stesso tempo consentire «un più efficace controllo e gestione dei flussi turistici»: la smart control room.

Sicurezza e turismo

I dati acquisiti - si legge nella delibera - assicureranno il monitoraggio di zone del territorio comunale attualmente non coperte dal sistema di videosorveglianza del Comune di Venezia e costituiranno «un valido contributo per la prevenzione e il contrasto di comportamenti contrari al decoro e al mantenimento della sicurezza urbana, nonché un maggior controllo sulla circolazione in città in occasione di particolari eventi e manifestazioni, anche nei periodi di maggior afflusso turistico».

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600 punti osservati

L'operazione di interconnessione sarà realizzata da Venis Spa per conto del Comune di Venezia. Spiega Paolo Bettio, amministratore di Venis: «Il trasporto dei flussi video dalle telecamere Avm fino al sistema di registrazione del Comune sarà effettuato attraverso i collegamenti sicuri in fibra ottica esistenti della rete di proprietà comunale», anch’essa realizzata e gestita da Venis. Per Luca Battistella, consigliere delegato all'Innovazione, questa operazione fa parte del «grande lavoro di questi anni, anche sperimentale, per tecnologie innovative, videosorveglianza urbana e sistemi "internet of things" di sensoristica, che già oggi garantisce un monitoraggio capillare del territorio. Con gli investimenti nazionali ed europei aggiuntivi in corso di realizzazione grazie al Patto per Venezia, al Patto per la sicurezza e al PonMetro, entro il 2020 saranno oltre 600 i punti del territorio "visionati" in tempo reale fra videosorveglianza, sensoristica di controllo e monitoraggio del traffico acqueo e per il conteggio dei flussi pedonali e altri sistemi di rilevazione».

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