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Martedì, 18 Giugno 2024
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Teleriabilitazione cognitiva nelle pazienti oncologiche, un progetto da un milione di euro

Il Pnrr finanzia con un milione di euro un progetto che vede la sinergia tra Irccs San Camillo di Venezia e Istituto Nazionale Fondazione Giovanni Pascale Irccs di Napoli

Quali conseguenze neuropsicologiche può comportare un tumore al seno e quali possono essere legate alle terapie ricevute? Esistono dei marcatori in grado di valutare in modo precoce i fattori di rischio per lo sviluppo di compromissione cognitiva e come possono essere utilizzati per personalizzare il percorso riabilitativo di queste pazienti? Sono le domande alle quali risponderà un progetto di ricerca finanziato con un milione di euro dal Pnrr, nato dalla sinergia tra l’IRCCS San Camillo di Venezia, specializzato in neuroriabilitazione, e l’IRCCS Fondazione Giovanni Pascale di Napoli, istituto nazionale dedicato alla lotta ai tumori.

«Sebbene i recenti miglioramenti nelle terapie antitumorali - spiega Pierfranco Conte, oncologo e direttore scientifico dell’IRCCS San Camillo - abbiano comportato un aumento dell’aspettativa di vita dei pazienti oncologici, possono verificarsi deficit cognitivi associati ai tumori e al loro trattamento in tassi che vanno dal 17 al 70% dei pazienti». «Il training cognitivo attraverso teleriabilitazione - aggiunge la Francesca Burgio, responsabile del laboratorio e del servizio di neuroriabilitazione dell'IRCCS San Camillo - rappresenta in questo ambito una soluzione promettente nelle pazienti con cancro al seno, risultando più sostenibile sia per le pazienti, che spesso esperiscono alti livelli di affaticabilità sia fisica che cognitiva, sia per il SSN in termini di rapporto costo-efficacia rispetto alle cure standard». 

L'integrazione tra i dati clinici e i marcatori biologici nelle pazienti con tumore al seno e CRCI consentirebbe di migliorare l’assistenza clinica nella scelta del trattamento più adeguato alla gestione delle sequele cognitive e psicologiche collegate al cancro e/o alla terapia farmacologica ricevuta. Il progetto è finalizzato inoltre alla creazione di una biobanca virtuale condivisa tra i due istituti per l’armonizzazione delle procedure di gestione dei campioni biologici e l’integrazione dei biomarcatori con i dati cognitivi e psicologici delle pazienti. 

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