Mercoledì, 28 Luglio 2021
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«Sono tua sorella e ti cerco da una vita», Teresa riabbraccia la famiglia grazie ai social

Una storia di sofferenza, di bugie, di privazioni che vede protagonista una veneziana d'adozione che solo oggi, all'età di 57 anni ha conosciuto le sue origini

In foto: da sinistra Teresa e Marisa

Ha passato una vita a farsi accettare da quella che pensava essere sua madre, un rapporto caratterizzato da tensioni continue, porte in faccia, silenzi. per poi scoprire a 26 anni che quello che la legava a quella donna non era certo un legame di sangue. Teresa oggi ha 57 anni e vive con il compagno Salvatore a Portogruaro. È mamma di due figli e finalmente ha scoperto che a km di distanza c'è un pezzo del suo cuore, una sorella di cui non conosceva nemmeno l'esistenza. Teresa è la protagonista di una storia che potrebbe essere la sceneggiatura di un film. I primi anni della sua vita sono un buco nero, la sua mente ricorda solo qualche frammento dall'età scolastica in poi. Siamo a Milano, sono gli anni Sessanta e Teresa è circondata dall'amore di papà Attilio. Un padre dal quale si è sempre sentita voluta, non si può dire la stessa cosa della madre Adele.

Le prime avvisaglie

Nonostante questa infanzia avara d'amore, Teresa intorno ai vent'anni conosce quello che pensava essere l'amore della sua vita: Luciano. Nell'89 si fidanza e nel '90 decide di fare il grande passo. Un fidanzamento flash forse dettato anche dalla voglia di fuggire da quelle mura di casa dove non si era mai sentita amata. In questo frangente, per la prima volta, Teresa ha la percezione che i suoi genitori non siano così sinceri con lei. Un fatto banale come la richiesta dei documenti anagrafici per le pubblicazioni di matrimonio scatenano il putiferio in famiglia: la madre, sapendo che quei documenti avrebbero potuto far emergere una verità scomoda, si impone con la figlia affinchè sia lei stessa ad occuparsi della richiesta in Municipio. Teresa si sposa ma i rapporti con la madre si fanno sempre più tesi. Papà Attilio nel frattempo sta passando un momento difficile a causa di alcuni problemi di salute ed è forse l'unico elemento che porta Teresa a rimanere in quella casa, ma tempo un anno e arriva alla rottura definitiva. Teresa e il compagno decidono di prendere un appartamento in affitto ed è proprio durante il trasloco che emerge un dettaglio di non poco conto. Il marito di Teresa trova infatti in un vecchio mobile un certificato scritto a mano dal suocero e scopre così che la moglie è stata adottata. L'uomo decide di tacere sulla cosa.

Il trasferimento in Fvg

I due rimangono a vivere a Milano per altri due anni poi la banca per la quale lavorano chiede ai propri dipendenti chi fosse disponibile ad un trasferimento per l'apertura di altre sedi tra Veneto e Friuli. Data la situazione, Teresa e il marito accettano e nel dicembre del '93 si trasferiscono a Spilimbergo. Ed è durante una discussione con il marito che scopre una verità scomoda ovvero che Attilio e Adele non sono i suoi veri genitori. Teresa non si dà pace ma al tempo stesso trova le risposte a tanti interrogativi che si era posta in tutta la sua giovinezza: non poteva essere figlia di una donna che la trattava con tale cattiveria. Teresa vuole ricominciare e lo fa scrivendo alla Procura di Milano per avere copia dei suoi documenti di nascita. Quando le vengono recapitati ha la conferma di quanto le aveva detto il marito. La rabbia si trasforma in odio ma decide di non dire nulla alla sua famiglia adottiva.

Alla ricerca di verità

Da questo momento partono anni di ricerche che trovano una risposta solo grazie ai social. Teresa, ha un unico obiettivo: conoscere il volto della sua vera madre. Cerca aiuto anche alla trasmissione "C'è posta per te" ma non la chiamano. Non sa da dove cominciare sino a quando scopre l'esistenza di un gruppo su Facebook nel quale molti utenti che hanno un vissuto come il suo, cercano le proprie origini. L'appello di Teresa fa presto il giro della rete e a gennaio viene contattata da quella che scopre essere la nuora di sua sorella. Ebbene sì, Teresa ha una sorella che si chiama Marisa e vive in Umbria. È tutto quello che rimane della sua famiglia d'origine perché papà Luigi e mamma Giuseppina sono morti, così come il fratello Walter e la sorella Luciana.

Il Covid frena la reunion

Marisa, a differenza di Teresa sapeva dell'esistenza della sorella ma non sapeva dove cercarla. Le due sono entrate così in conttatto, solo virtuale al momento perché l'emergenza Covid limita gli spostamenti tra regioni, ma passano ore al telefono e attraverso le videochiamate hanno scoperto di essere così simili. Il 15 febbraio prossimo era in programma una reunion attesa da tantissimi anni ma l'Umbria è entrata in zona rossa e quindi tutto è posticipato. Non sarà certo il Covid a fermare questo abbraccio che Teresa e Marisa sognano da tutta una vita.

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