Riapertura di negozi, spostamenti, mascherine: così si riparte in Veneto

Continuerà a rimanere obbligatorio uscire con mascherine e guanti (o mani igienizzate), pena multe fino a 3mila euro. Ogni attività dovrà seguire specifiche linee guida

Bacaro a Venezia

Domenica pomeriggio è stata firmata la nuova ordinanza sulla riapertura di tutte le attività commerciali in Veneto. Il testo è stato siglato dal governatore Luca Zaia, come preannunciato nel corso degli ultimi punti stampa, solo dopo aver preso visione dell'ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri. La novità più importante, valida in tutta Italia, è che finisce ufficialmente il lockdown: da lunedì 18 maggio è possibile spostarsi all'interno della propria regione senza limitazioni, cioè senza dover giustificare le ragioni dei propri movimenti (stop alle autocertificazioni, dunque). Si può andare dove si vuole: in un negozio, in montagna, al lago, al mare. Riprende anche la vita sociale, riprendono gli incontri con gli amici. Resta il divieto di uscire di casa per chi è positivo al Covid-19 e per chi ha sintomi, resta il divieto di creare assembramenti in luoghi pubblici. In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro.

Dispositivi di protezione

In Veneto continua, per chiunque esca di casa, l'obbligo di utilizzare la mascherina o qualsiasi dispositivo di protezione a copertura di mani e naso, così come indossare i guanti o in alternativa igienizzare le mani. Un metro è la distanza di sicurezza che tutti i veneti dovranno continuare a rispettare in tutti gli ambienti di vita pubblica, estesi a 2 metri nel caso di attività fisica intensa. Non sarà obbligatorio indossare dispositivi di sicurezza alla guida di auto e moto, in caso di disabilità non compatibili con l'utilizzo continuato della mascherina, quando si effettua attività sportiva intensa. La deroga è estesa anche a tutti i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Spostamenti

Il decreto legge 33 del 16 maggio autorizza lo spostamento delle persone senza limitazioni all’interno del territorio regionale e consente lo svolgimento di tutte le attività economiche, produttive e sociali «nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei  a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento». Previa comunicazione congiunta da parte dei Presidenti delle Regioni o Province autonome tra loro confinanti ai prefetti competenti, è ammesso anche lo spostamento per visite a congiunti al di fuori della Regione del Veneto.

Ripresa delle attività economiche

Da lunedì riparte la quasi totalità delle attività economiche in Veneto, in totale sicurezza. Per questo la Regione ha stilato una serie di linee guida per macro-settore che riguardano: ristorazione, balneazionestrutture ricettive, servizi alla persona, commercio al dettaglio, commercio al dettaglio su aree pubbliche, uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei, archivi e biblioteche.

Attività sospese e aperture straordinarie

Continuano a rimanere sospese, per ora, le attività di centri termali (eccetto che per l’erogazione delle prestazioni sanitarie), centri culturali e sociali, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, sale ballo anche per corsi, discoteche, parchi divertimento e assimilati.

È  invece ammessa la ripresa dei tirocini curricolari in presenza a condizione che l’organizzazione degli spazi nei locali sia tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione. Nei luoghi di lavoro si continua a rispettare il "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19" sottoscritto il 24 aprile scorso tra Governo e parti sociali, nonché altri protocolli sottoscritti per singoli ambiti di competenza.

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Funzioni religiose

Le funzioni religiose saranno svolte nel rispetto dei protocolli stipulati con le singole confessioni. I riti funebri devono avvenire con obbligo di distanziamento di un metro e utilizzo di mascherina e di guanti o altro mezzo di igienizzazione.

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