Denunciò le ruberie del dirigente, ora il ministro lo vuole nel Cda di Trenord

Toninelli ha annunciato di voler premiare così il veneziano Andrea Franzoso, che nel 2015 «denunciò le malefatte e gli sperperi all’interno di Ferrovie Nord Milano»

Molti sapevano, nessuno parlava. Così aveva raccontato Andrea Franzoso, quarantenne di Cavarzere, quando, nel 2015, divenne "whistleblower" e denunciò gli sperperi all'interno di Ferrovie Nord Milano, in particolare quelli poi riconosciuti dal manager Norberto Achille. Franzoso si espose in prima persona, comportamento che gli costò il posto. Oggi però il ministro Danilo Toninelli annuncia di voler premiare quel coraggio: «Abbiamo chiamato a far parte nel Cda di Trenord, ovvero l’operatore ferroviario della Lombardia, Andrea Franzoso - ha scritto Toninelli - È il whistleblower di Ferrovie Nord Milano, ovvero la holding che proprio tramite Trenord gestisce il trasporto pubblico lombardo. Nel 2015 denunciò le malefatte e gli sperperi all’interno di Fnm, sollevando il velo su anni di ruberie».

«Franzoso va premiato»

Franzoso raccontava: «Mi sono accorto che il presidente rubava, utilizzava le carte di credito dell'azienda per le sue spese personali e quelle della famiglia. L'ho segnalato all'interno, mi è stato detto di lasciar perdere». Lui invece è andato avanti. «A seguito del suo gesto coraggioso - ricorda Toninelli - l’ex presidente di Ferrovie Nord Milano, Norberto Achille, è stato condannato per peculato e truffa, con l’accusa di aver usato i fondi della società per sé e la sua famiglia. Per aver denunciato tutto questo, Franzoso è stato prima relegato al ruolo di passacarte e poi accompagnato alla porta. Per noi invece un uomo così coraggioso, onesto, con spiccata moralità, senso civico e, perché no, la schiena dritta, deve essere premiato, non allontanato».

Peculato e truffa

Norberto Achille, come riporta MilanoToday, è stato condannato nel 2017 a due anni e otto mesi di carcere. L'ex top manager ha ammesso le sue responsabilità: secondo l'accusa ha distratto 429 mila euro dalle casse della società, una partecipata pubblica, per scopi personali. Successivamente Achille ha restituito il denaro a Fnm ma questo non è bastato a cancellare l'accusa di peculato. Già tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 erano trapelate indiscrezioni sulle "spese pazze" di Ferrovie Nord, ma inizialmente il fascicolo giudiziario era aperto contro ignoti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Visite ad amici o parenti in casa: le regole per il Veneto da sabato

  • Cav: due anni di canone Telepass gratuito per i residenti di Venezia, Treviso e Padova

  • Chiude la Coop alla Nave de Vero. Al suo posto potrebbe arrivare Primark

  • Col nuovo Dpcm, dal 16 gennaio il Veneto rimarrà (quasi sicuramente) in area arancione

  • Oroscopo Paolo Fox oggi 10 gennaio 2021, le previsioni segno per segno

  • Bozza del nuovo Dpcm: stretta sui bar, punto su visite e scuola

Torna su
VeneziaToday è in caricamento