Giovedì, 29 Luglio 2021

I canali veneziani riprodotti in un'installazione artistica donata a Spazio Thetis

L'opera, intitolata "Trame" e realizzata dall'artista Nello Petrucci, è una particolare rivisitazione cartografica di Venezia che sarà possibile visitare all'Arsenale, dal lunedì al venerdì – dalle 9.00 alle 17.00– previa prenotazione

È un dedalo di calli e canali ad essere rappresentato nell’opera di Nello Petrucci che, da sabato scorso, integra la collezione permanente di Spazio Thetis, il centro situato all'interno dell’Arsenale che promuove l’arte contemporanea: Trame è un’intrigante mappatura della città lagunare che si rivela nella sua completezza a seconda della prospettiva con la quale viene osservata. Un gioco di incastri, un insieme di connessioni in cui le forme di Venezia, scolpite come crepe nell’acciaio corten, diventano simbolo dell’eterna bellezza e dell'attimo fuggente. 

La donazione a Spazio Thetis

La nuova installazione site specific di Nello Petrucci – artista eclettico, sensibile alle tematiche ambientali e sociali, che vive e lavora tra Pompei e New York – è entrata a far parte della collezione permanente di Spazio Thetis grazie alla donazione da parte dell’artista e della Contemply Art& Investment di Giovanni Boccia, società che si pone l’obiettivo di promuovere gli artisti italiani nel mercato globale dell’arte contemporanea.

La presentazione è avvenuta sabato 26 giugno alla presenza dell'artista e delle quasi duecento persone che hanno raccolto l’invito, tra cui Carmine Lo Sapio e Vincenzo Mazzetti, rispettivamente sindaco e assessore alle Politiche sociali di Pompei, e numerose personalità del mondo dell’arte, della cultura e dell’imprenditoria. 

«L’opera nasce da un legame inestricabile con il luogo dove dimorerà negli anni – ha spiegato il curatore Luigi Giordano –. Si incastra tra le calli e i canali non solo fisicamente ma anche, e soprattutto, emotivamente. Trame si presenta come una rivisitazione cartografica e una mappatura di Venezia ma, proprio come la città rappresentata, cambia prospettiva ad ogni sguardo». L’installazione, infatti, si compone di tre elementi che formano una sola scultura, esprimendo così una particolare riorganizzazione dello spazio. 

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Un omaggio a Venezia

La matrice principale della creazione è stata certamente il legame con Venezia, una connessione che l’artista esprime chiaramente: «La città lagunare ha sempre rappresentato, per me, un luogo di scambio e di confronto, di rapporti e relazioni – racconta Petrucci, che evidenzia anche le similitudini tra il capoluogo veneto e la sua Pompei –. Venezia come Pompei è cristallizzata nel tempo ed è impossibile non restare affascinati da queste città così uniche e particolari». 

Una famosa massima recita Quando cambi il modo di guardare le cose, le cose che guardi cambiano e questa, spiega sempre Petrucci, è la perfetta sintesi del messaggio veicolato dall'installazione: «L’opera ha a che fare con la percezione, con la trasparenza e con la luce. Il punto di vista è un elemento fondamentale per le molte “trame” che la compongono».

L’opera sorge al centro del parco di Thetis, in linea con la Quercia di Beuys piantata nel 2007 da Lucrezia De Domizio Durini. La scelta del luogo non è casuale ma rappresenta, infatti, un simbolo di rinascita: «È un segno di speranza e un augurio. L’Arsenale possiede un valore storico davvero importante e credo sia un ambiente perfetto dove poter esporre Trame» conclude Petrucci. Sarà possibile visitare l'installazione dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00, previa prenotazione.

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