A salvare il turismo il «coraggio» degli albergatori: il bilancio dell'Aja

La stagione ha fatto registrare, per il comparto alberghiero, una perdita media del 40/45%. Importante, però, secondo il presidente Maschio, il «coraggio» della categoria

«Se il turismo della costa veneta ha potuto riprendere fiato, nonostante le molteplici difficoltà, questo lo si deve soprattutto al coraggio degli albergatori che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, decidendo di aprire. Uno slancio in avanti che ha fatto da traino al turismo balneare, con benefici anche nelle zone limitrofe». Così il presidente Aja – Associazione Jesolana Albergatori, Alberto Maschio, ha esordito nel suo intervento durante l’assemblea generale dei soci. Un appuntamento tradizionale di fine stagione, che questa volta ha assunto un significato particolare. E non a caso è stata la più partecipata degli ultimi anni. Anche per questo è stato deciso di svolgerla al Teatro Vivaldi (capace di quasi 500 posti) così da potere assicurare a tutti di prendervi parte, nel pieno rispetto del mantenimento delle distanze.

La stagione

«La stagione ha fatto registrare, per il comparto alberghiero, una perdita media del 40/45%, con alcuni colleghi che hanno risentito in modo più pesante. Di certo la nostra località ha avuto delle risposte migliori rispetto ad altre. Come Aja abbiamo dimostrato la capacità di una associazione di essere presente, senza soluzione di continuità, fin dal primo giorno di lockdown, garantendo il costante supporto agli associati, l’aiuto mai fatto mancare alla città e con iniziative di carattere sindacale che poi sono state riprese a livello regionale e nazionale». Su quest’ultimo aspetto va ricordato che lo stesso Alberto Maschio è stato nominato coordinatore di Federalberghi Spiagge Venete, aggregazione che, operando all’interno della federazione regionale, svolge la fondamentale funzione di referente unico per tutte le associazioni territoriali della costa veneta ed è interlocutore principale della Conferenza dei sindaci della litorale. «Grazie a tutti gli albergatori della costa veneta – aggiunge Maschio – per quello che hanno fatto nel corso di questa stagione così complicata. Hanno dimostrato ancora una volta l’amore per questo lavoro e per la regione in cui operano, oltre all’innegabile professionalità». Nelle quindici pagine di relazione, consegnate a tutti i soci presenti (e disponibili in segreteria Aja anche per quanti non hanno potuto prendere parte all’assemblea), è stato tracciato il bilancio del percorso di questi mesi: «La presenza dei nostri rappresentanti ai vari livelli istituzionali ha consentito ad alcune istanze e proposte partite da Jesolo di essere recepite da parte del sistema Federalberghi nazionale che, anche pubblicamente, ha individuato quale priorità assoluta per la categoria la necessità di un intervento del legislatore per favorire la decontribuzione delle assunzioni dei lavoratori, anche con contratto a tempo determinato - ad esempio attraverso la fiscalizzazione degli oneri sociali - e la detassazione dei rapporti di lavoro - ad esempio attraverso una diminuzione delle aliquote e/o una diminuzione delle detrazioni fiscali». Un’altra battaglia sindacale, certamente partita in prima battuta dalla località, arrivata in Parlamento e tutt’ora oggetto di discussione, è legata alla questione assai delicata e rilevante (circa un 50% degli associati) delle locazioni ed affitto d’aziende.

L'associazione

L’associazione si è fatta dapprima promotrice e poi ha recentemente concluso un accordo, unico del suo genere sul territorio nazionale, che consente alle aziende associate che vogliono procedere al recupero dello sconto concesso al cliente a fronte dell’utilizzo del bonus vacanze attraverso la cessione di parte o dell’intero credito maturato a Fidi Impresa & Turismo Veneto, consorzio di garanzia di riferimento della nostra categoria. L’associazione è riuscita a far recepire (certamente non nei tempi sperati) pressoché integralmente la propria proposta di revisione delle “Linee guida per l’estensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata dalle attività ricettive sull’arenile demaniale” da parte del Dipartimento di Prevenzione ed Igiene della Ulss4 Veneto Orientale. La versione rivista del documento, che viene recepita integralmente da parte degli uffici comunali competenti al rilascio delle autorizzazioni, consente oggi di effettuare l'attività di somministrazione, nei confronti dei propri ospiti, di tutte le tipologie di prodotti alimentari, confezionati e preparati al momento. Nella nuova versione del parere della azienda sanitaria, vengono superati anche alcuni vincoli, precedentemente posti, sulla distanza tra luogo di produzione e luogo di somministrazione e sulle dimensioni ed il materiale degli arredi mobili (ovvero, dei tavolini per consumare i prodotti).

Dialogo con le istituzioni

Particolarmente significativo ed importante è stato il coinvolgimento dei nostri rappresentanti all’interno della cosiddetta “Cabina di regia per il Turismo”. Ai membri di questa speciale commissione, costituita da rappresentanti della maggioranza, della minoranza e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del territorio, è spettato il compito di definire un piano programmatico di respiro (almeno) triennale, individuando priorità, modalità e strumenti adeguati al raggiungimento degli obiettivi di rilancio della località, di diversificazione degli ambiti di promozione turistica, di sperimentazione di nuove modalità di marketing territoriale e valorizzazione (anche in termini economici) del brand Jesolo.

Al termine di questo lavoro di approfondimento, dopo aver valutato attentamente alcune proposte ricevute, la Cabina di regia ha selezionato il progetto elaborato dall’importante agenzia milanese White Marketing and Communication che così, a partire dal mese di ottobre, si affiancherà il Consorzio JesoloVenice nell’implementazione del piano strategico della località.

CONSORZIO IMPRESE TURISTICHE JESOLOVENICE – Nell’ambito della stretta collaborazione, particolarmente felice è stata l’intuizione che ha portato i due presidenti Maschio e il riconfermato Luigi Pasqualinotto ad inviare una lettera indirizzata al “collega” Alexander Van der Bellen, Presidente della Repubblica Austriaca. La missiva si è inserita all’interno di una accesa dialettica istituzionale ed è quindi stata ripresa - anche grazie al lavoro portato avanti da alcuni contatti in loco messi in campo dal nostro ufficio stampa - da tutti i principali network televisivi del paese e da svariate le testate giornalistiche. Un’esposizione mediatica senza procedenti per la nostra località, peraltro del tutto gratuita, che, per giorni, ha messo Jesolo al centro dei servizi dei telegiornali delle reti di stato e degli articoli di tutti i principali giornali a tiratura nazionale.

RIORGANIZZAZIONE DELLA SPIAGGIA – Nonostante alcune difficoltà di set-up iniziale e certe criticità di natura operativa che, forse, hanno condizionato la percezione del servizio da parte dei turisti, non si può non rilevare come l’esperimento dell’applicazione J-Beach vada nella direzione di una modernizzazione ed efficientamento della gestione dei posti ombrellone da guardare favorevolmente.

Se i primi passi sono stati compiuti spinti dalle circostanze eccezionali della stagione da poco conclusasi, è quantomeno auspicabile che si colga ora l’occasione per avviare una riflessione ampia e partecipata su quelle che possono essere le prospettive e le modalità per un ulteriore sviluppo e crescita della spiaggia. Questa fase di valutazione, analisi e proposta non dovrà svilupparsi in maniera autonoma rispetto alle istanze ed alla visione della categoria, di cui l’Associazione certamente si farà portatrice

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