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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Ottimi risultati per il turismo balneare: nei mesi centrali anche meglio del 2019

Federalberghi presenta i dati sull'occupazione alberghiera nella costa veneta: a luglio 82%, ad agosto 91% e a settembre 82%. «Meglio delle aspettative»

La stagione estiva sulla costa veneta è andata bene per il turismo, anche meglio di quanto ci si aspettasse: lo dicono i dati di occupazione presentati oggi da Federalberghi in una conferenza stampa che si è tenuta nella sede dell’Associazione jesolana albergatori. In particolare, nel periodo tra maggio e la metà di settembre l’occupazione media negli alberghi della costa è stata del 74,1%: i dati non esaltanti di inizio stagione (24% a maggio, 55% a giugno) sono stati compensati dalle performance ottenute nei mesi successivi, che hanno fatto segnare cifre pià alte di quelle del 2019: luglio 82% (80% nel 2019), agosto 91% (86% nel 2019), settembre 82% (76% nel 2019). Guardando al paese di provenienza: il 44% arriva dall'Italia, il 27,1% dalla Germania, il 20,5% dall'Austria, il 4,3% dalla Svizzera.

Una stagione «al di sopra delle aspettative», conferma il coordinatore Federalberghi spiagge venete Alberto Maschio: «Non pensavamo ad un andamento così importante, con numeri che, in alcune occasioni, sono stati da pre-Covid19. In ogni caso da sottolineare il grande ritorno delle presenze straniere, che sono fondamentali. È chiaro, però, che una stagione come questa non risolve del tutto i problemi che la pandemia ha creato».

Massimiliano Schiavon, presidente Federalberghi Veneto, aggiunge alcune considerazioni: «Le prenotazioni dirette: se avessimo la capacità di fare sinergia sulla vendita e la promozione online delle nostre camere, non avremmo bisogno di un intermediario: sono partner che aiutano a vendere il territorio, certo, ma non diamogli tanto spazio». Poi l'incremento del food & beverage: «Si è mangiato di più anche all’interno degli hotel, che si sono rivitalizzati in maniera esponenziale». Infine, «la campagna vaccinale ha dato un grande impulso al nostro turismo e questa è la strada da perseguire».

Soddisfatta anche Roberta Nesto, presidente della Conferenza dei sindaci litorale veneto: «Quelli presentati sono dati importanti di cui fare tesoro. Conoscere è fondamentale per potere programmare: non possiamo permetterci di sprecare risorse. Ed in questo senso la Conferenza dei sindaci è stata una intuizione ottima, per fare sistema e per fare pressione nelle sedi preposte anche a livello nazionale, dove la conoscenza del mondo del turismo balneare non è così presente. Ora sfruttiamo bene questo periodo: e facendo rete riusciremo ad ottenere dei risultati strepitosi».

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