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Barca a vela, canoa, immersioni: un'estate inclusiva sul litorale veneto

È il progetto "turismo sociale e inclusivo nelle spiagge venete", dedicato a persone con disabilità. E l'Ulss guarda già all'anno prossimo: «Ci piacerebbero anche degli inserimenti lavorativi»

Mai prima d’ora il turismo sul litorale veneto è stato tanto inclusivo: un progetto finanziato dalla Regione Veneto e messo in atto da tre aziende sanitarie (4 "Veneto orientale", 3 "Serenissima" e 5 "Polesana") ha permesso di coinvolgere persone disabili in una serie di attività ludiche e sportive nel corso dell'estate: uscite in canoa, catamarano, pedalò, barca a vela, immersioni, biciclettate sensoriali, beach tennis, tiro con l’arco, parchi giochi attrezzati e altro ancora. Il tutto tra le località di Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, Lido di Venezia, Sottomarina, Rosolina, Porto Tolle e Isola Verde, con la collaborazione di associazioni di volontariato e categorie economiche turistiche.

Un'idea da potenziare

I risultati del progetto (titolo "turismo sociale ed inclusivo nelle spiagge venete") sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi nella sede della Compagnia della Vela all’isola di San Giorgio. «Il tema dell’accessibilità nelle località turistiche intreccia aspetti socio sanitari e di sviluppo del settore turistico - ha dichiarato il direttore dell’Ulss4, Carlo Bramezza -. Molto è stato fatto da parte dei comuni, dei gestori dell’arenile e degli operatori turistici, ma ora è necessario un ulteriore potenziamento: siamo di fronte ad una necessità passata oggi da “obiettivo” a “requisito essenziale” per garantire buoni soggiorni ai turisti con disabilità». Il direttore poi ha lanciato una nuova sfida: «Il progetto potrebbe continuare nel 2019 con l’inclusione lavorativa. In questa Ulss lo abbiamo sperimentato nel nuovo bar dell’ospedale di Jesolo, ma provate a pensare quanti disabili potrebbero essere utili nel mondo del turismo attraverso inserimenti lavorativi».

Lavoro di squadra

L'ultima tappa? Alcuni dei partecipanti sono partiti da Caorle ieri pomeriggio a bordo di una barca a vela, accompagnati da skipper esperti, per raggungere Jesolo dove li ha affiancati, in una sorta di staffetta, una seconda imbarcazione con altre persone disabili a bordo, fino ad arrivare all'isola di San Giorgio. Dopo sette ore di navigazione gli equipaggi sono arrivati a destinazione, felici ed entusiasti per l'esperienza vissuta. All'incontro di oggi hanno partecipato gli assessori regionali Federico Caner e Manuela Lanzarin, che hanno espresso tutta la volontà di continuare il progetto anche per l’estate 2019; presente pure l'assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini: «Questo progetto è il frutto di un lavoro di squadra - ha detto - e rappresenta l'occasione di mostrare al mondo una faccia del Veneto che non è solo quella del turismo classico, ma anche quella del turismo inclusivo. Le nostre spiagge sono attrezzate per accogliere chiunque: per ogni età, capacità fisica, intellettiva e relazionale. E voi - ha sottolineato, rivolto ai giovani - avete dimostrato come si possa abbattere qualsiasi pregiudizio e navigare per mare e per lagune con coraggio e capacità». Al termine dell'incontro i membri dei due equipaggi sono stati premiati con una bussola.

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