Ulss 3 in prima linea per i cittadini, nel 2017 peritate oltre 5 tonnellate di funghi

I micologi dell'azienda sanitaria hanno avuto il loro bel da fare per controllare i funghi venduti poi al mercato di Marghera. Dice Artusi: "Guai a improvvisarsi esperti"

Più di cinquemila chilogrammi di funghi peritati lo scorso anno al Mercato Ortofrutticolo di Marghera, più di sessanta ispezioni sui funghi raccolti dai privati nella scorsa stagione della raccolta: per le mani dei micologi dell’Ulss 3 passano funghi di diverse varietà, e la loro competenza è preziosissima. "Perché con i funghi - spiega il 'decano' Claudio Artusi - non si scherza e guai ad improvvisarsi esperti, se non si hanno le competenze certificate".

5208 chilogrammi in tutto

"Al Mercato ortofrutticolo, tutte le cassette che vengono messe in commercio - spiega Artusi - devono essere peritate. Nel corso del 2017, i micologi dell’Ulss 3 ne hanno controllati 5208 chilogrammi. Ogni cassetta quindi riporta un’etichetta, inserita dopo la nostra verifica, che certifica il controllo e determina il genere e la specie". L’attività di ispezione, così, garantisce i cittadini: "Sono ormai rari - spiega ancora Artusi - i fruttivendoli che vendevano sui loro banchi anche i funghi che magari avevano raccolto personalmente. E chi lo fa, ora, dev’essere in possesso di un regolare tesserino, ottenuto con la frequentazione di un corso di micologia presso una delle associazioni micologiche. Deve aver quindi superato l’esame di Camera di Commercio e dev'essere stato autorizzato, infine, dal Comune".

Solo i funghi dei privati non sono controllati

Solo i funghi raccolti dai privati, personalmente e direttamente, restano quindi fuori dal controllo dei micologi dell'azienda sanitaria: "Ma siamo a disposizione - spiega - per controllare anche questi funghi, con i nostri punti dedicati ai 'raccoglitori privati' a Mestre e a Dolo. Sollecitiamo i cittadini ad utilizzare questo servizio: le specie di funghi sono tantissime, quasi quattromila, e prima di consumarli è assolutamente necessario farli valutare da un occhio esperto. Molti non sono consapevoli, infatti, che anche le specie commestibili possono essere tossiche se consumate crude, se mal conservate, se cucinate senza le opportune precauzioni e le giuste modalità di cottura: anche queste sono informazioni fondamentali, che i micologi del nostro Ispettorato sono lieti di fornire ai cittadini raccoglitori".

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