All'Ulss4 le "ferie solidali": i colleghi potranno regalare giorni in più a chi assiste figli malati

La novità prevista nel Contratto Nazionale di Lavoro del comparto sanità, promossa con convinzione dalla direzione generale,serve per fornire periodi di ferie eccedenti quelle già previste

E’ un aiuto concreto a mamme e papà che devono prestare cure costanti al figlio o ai figli malati. L’Ulss4, in accordo con le organizzazioni sindacali aziendali, ha attivato l’istituto delle “ferie solidali”. Si tratta di una novità prevista nel Contratto Nazionale di Lavoro del comparto sanità, promossa con convinzione dalla direzione generale per fornire periodi di ferie eccedenti quelle già previste dal contratto nazionale.

Cedere ferie

«E’ un istituto destinato in primis ad aiutare chi si trova in questa particolare situazione familiare, volto ad accrescere la solidarietà tra colleghi e il lavoro di squadra  – spiega il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza - . Aiutare persone che hanno a che fare con figli ammalati sembra un fatto doveroso ma non è così scontato. Infatti chi lavora, se da un lato deve avere il tempo per curare i figli, di contro deve rispettare le normative del contratto di lavoro per quanto riguarda ferie e permessi concessi. Sin dal mio arrivo in questa sede ho cercato di migliorare le condizioni del personale che è il bene più prezioso dell’Azienda sanitaria, cercando di rafforzare il lavoro di squadra. Sono dunque convinto che all’Ulss4 questa novità avrà successo perché in tanti cederanno parte delle proprie ferie ai colleghi bisognosi».

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Come funziona

All’atto pratico, chi ha bisogno di “ferie solidali” deve chiederle all’Azienda sanitaria allegando documentazione comprovante lo stato di necessità delle cure continuative da fornire al figlio minorenne. A questo punto l’Azienda renderà nota la richiesta a tutto il personale garantendo l’anonimato del beneficiario. Ogni lavoratore potrà cedere i giorni contrattualmente eccedenti il periodo minimo legale di ferie annuali, i giorni di ferie maturate in caso di cessazione del rapporto di lavoro in corso d’anno o al termine di un rapporto a tempo determinato di durata inferiore all’anno. Il beneficiario potrà usufruire delle “ferie solidali” di un periodo massimo di 30 giorni.

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